video suggerito
video suggerito
15 Maggio 2021
11:00

In Italia il riciclo della plastica cresce: nel 2020 è stato recuperato il 95% degli imballaggi

Tra i paesi più virtuosi in Europa, l’Italia nel 2020 ha ottenuto ottimi risultati in termini di recupero e riciclo degli imballaggi di plastica. Secondo i dati di Corepla, la raccolta è aumentata del 4% rispetto al 2019 e del totale degli imballaggi immessi sul mercato il Sistema Italia ne ha recuperati il 95%.

36 condivisioni
In Italia il riciclo della plastica cresce: nel 2020 è stato recuperato il 95% degli imballaggi
Immagine

Si temeva molto, molto peggio. Dopo un anno delicatissimo, con una pandemia in corso che ha imposto il ritorno al monouso, all’imballaggio, alla barriera di plastica tra le nostre mani e ciò che acquistiamo, il risultato in termini di produzione e conferimento dei rifiuti sarebbero potuti essere catastrofici. Invece sembra che, nonostante l’indiscutibile aumento nella produzione di scarti plastici, le persone abbiamo almeno imparato a conferirli correttamente, seguendo la necessità di salvaguardare il Pianeta.  Perché destinare bene il rifiuto fa parte della soluzione al problema dell’inquinamento.

Secondo i dati comunicati ieri durante l’assemblea annuale di Corepla, il consorzio italiano che si occupa della raccolta, riciclo e recupero della plastica, nel 2020 la raccolta differenziata degli imballaggi di questo materiale è cresciuta del 4% rispetto all’anno precedente, per un totale di 1.433.203 tonnellate.

Nello specifico, sulle 1.914.000 tonnellate di imballaggi in plastica immesse sul mercato ne sono state recuperate 1.820.270, precisamente il 95%. Quasi tutte. Un bel numero, no? Tanto da porre il nostro Paese tra i più virtuosi in Europa, con una quantità pro capite di materiale riciclato pari a 23,7 chili per anno.

In più, i risultati del riciclo non sono mai stati così omogenei tra le varie regioni. Significa che il divario si sta progressivamente riducendo e che tutte le zone d’Italia sono servite in questi termini, anche grazie alla partecipazione di una percentuale sempre più ampia di cittadini.

Questa sempre maggiore cura da parte dei cittadini che sono sempre più attenti a conferire correttamente i rifiuti, sta facendo la differenza, anche nell’affrontare nel modo meno impattante possibile un momento storico in cui l’usa e getta è tornato a riempire le nostre attività.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.