In Italia sarà vietato abbattere i pulcini maschi: la storica svolta a partire dal 2027

La Camera ha approvato un emendamento della commissione alla Legge di delegazione europea che ora attende soltanto la conferma definitiva al Senato, prevista per l’inizio del 2022. Entro il 2026 l’Italia dovrà mettere in campo soluzioni alternative per evitare di uccidere i pulcini maschi della specie Gallus gallus domesticus, considerati “inutili” per nella filiera della produzione di uova.
Kevin Ben Alì Zinati 17 Dicembre 2021
In collaborazione con Claudia Taccani Avvocato di Oipa

La filiera dell’industria delle uova aveva un “difetto”. Perché i pulcini maschi nata dalla schiusa venivano abbattuti.

Al contrario delle femmine, infatti, non possono deporre nuove uova e in più non possono nemmeno essere impiegati per la carne, in quanto specie diverse dai più comuni polli broiler utilizzati dall'industria alimentare.

Pensa che per questo motivo ogni anno, in Italia, vengono uccisi tra i 25 e i 40 milioni di pulcini maschi considerati “inutili”.

Ora il difetto è stato finalmente corretto. A partire dal 2027, nel nostro Paese sarà vietato l’abbattimento selettivo dei pulcini di linea maschile delle galline della specie Gallus gallus domesticus in allevamento.

Lo prevede un emendamento della commissione alla Legge di delegazione europea approvato dalla Camera e che ora attende soltanto la conferma definitiva al Senato, prevista per l'inizio del 2022, perché prende ufficiale forma.

“È punto di svolta storico che arriva sulla scia di quanto annunciato da altri paesi europei come Francia e Germania ha commentato Animal Equality, l’organizzazione internazionale che ha portato avanti la campagna di sensibilizzazione e di lobbying.

Oltre ad eliminare l’abbattimento, la nuova legge spingerà anche l’Italia a mettere in campo soluzioni alternative all’abbattimento dei pulcini maschi. Come gli strumenti per il sessaggio degli embrioni “in ovo” in grado di identificare il sesso del pulcino prima della schiusa in modo da eliminare subito le uova non adatte.

“È tempo di favorire l'introduzione delle tecnologie in-ovo sexing anche in Italia, come già stanno facendo i produttori, e le istituzioni devono impegnarsi in questo percorso fondamentale per il progresso del nostro Paese e degli animali”, ha commentato Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia spiegando che la macchina il sessaggio in-ovo potrà risparmiare 5 milioni di pulcini ogni anno a partire dal 2022.

Il parere dell'esperto

Accanto al plauso per una legge in grado di porre fine al "massacro" di milioni di pulcini maschi, sorge anche una domanda spontanea: come mai servirà tutto questo tempo prima che la legge diventi ufficiale? Perché lo sto arriverà solo nel 2027? L'abbiamo chiesto a Claudia Taccani, avvocato di Oipa e portavoce del presidente Comparotto: "Credo che i motivi dietro questi tempi lunghi potrebbero essere burocratici e organizzativi. Quella di cui stiamo parlando è una direttiva comunitaria che, a differenze del regolamento comunitario, non è immediatamente esecutivo ma deve essere recepita. Quindi ogni Paese ha le proprie tempistiche: Germania e Francia sono arrivate prima ma non sappiamo da quanto tempo ci stavano lavorando. In Italia servirà quindi una legge che recepisca questa direttiva comunitaria e ci sono dei normali tempi tecnici. 

Non credo che ci vogliano cinque anni ma nel ragionamento bisogna anche considerare che le tecnologie alternative cui si fa riferimento, quelle dunque per individuare il sesso già nell’embrione presente nell'ovo, non sono a portata di mano. Questo periodo di tempo, effettivamente un po’ lungo, servirà anche per fare in modo che le imprese possano adeguarsi. 

Noi di Oipa abbracciamo l'idea di un’alimentazione vegana o di uno stile alimentare vegetariano che faccia però attenzione al consumo di uova, che porti cioè la persona ad approfondire da dove arriva l’uovo e come è stata allevata la gallina e ad abbandonare l’idea della catena industriale. Quello che vieterà il massacro di pulcini maschi tuttavia è un passo in avanti importante".