In Perù, dopo otto mesi di chiusura riapre ai turisti il sito archeologico di Machu Picchu

Un piccolo segnale di speranza, quello che ci fa sognare ancora di poter visitare una delle sette meraviglie del mondo moderno. Dopo otto mesi di chiusura causa Covid-19, riapre al turismo il sito archeologico di Machu Picchu.
Gaia Cortese 6 Novembre 2020

Il sito archeologico di Machu Picchu, in Perù, ha riaperto al turismo. Sonio stati infatti quasi otto i mesi di chiusura ai turisti a causa della dilagante pandemia per Covid-19,

Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO e considerato una delle sette meraviglie del mondo moderni, il sito archeologico torna a poter essere una meta sognata dalla maggior parte dagli appassionati di viaggi nel mondo. Ed è tornato ad esserlo offrendo uno show davvero incredibile. Per accogliere i primi turisti, infatti, il sito archeologico è stato illuminato da enormi fasci di luce in una scenografia decisamente suggestiva.

L’evento è stato organizzato dal Ministro del Turismo, Rocío Barrios, e dal Ministro della Cultura, Alejandro Neyra, a cui si sono aggiunte altre figure istituzionali come il Ministro dell’Ambiente Kirla Echegaray, il governatore di Cuzco, Jean Paul Benavente, e il Sindaco di Machu Picchu, Darwin Baca. Allo spettacolo hanno preso parte quarantacinque artisti locali, mentre sulla cittadella antica venivano proiettati dei messaggi di speranza provenienti da tutto il mondo.

La cerimonia di riapertura di Machu Picchu è stata anche l’occasione per conferire al sito archeologico il marchio “Safe Travels”, ottenuto grazie ai protocolli di sicurezza applicati, sia nella stazione ferroviaria di Aguas Calientes, dove arriva la maggior parte dei visitatori, sia nei ristoranti, negli hotel e nei mezzi di trasporto fino all’ingresso alla cittadella e in tutto il sito storico. Tutto questo ha garantito ai turisti una visita sicura dal punto di vista di diffusione del virus. Va detto comunque che già nel 2019 le regole di accesso erano state modificate dalle autorità locali: ogni giorno, infatti, potevano accedere solo 675 visitatori, vale a dire il 30% in meno rispetto alla capienza massima.

E non è tutto. Il sito archeologico si appresta ad ottenere un altro notevole riconoscimento. Dopo che il Ministero dell'Ambiente peruviano ha annunciato che nella zona del santuario saranno piantati un milione di alberi, Machu Picchu diventerà la prima meta turistica del mondo impegnata concretamente a ridurre le emissioni di anidride carbonica. A breve quindi, un milione di alberi di specie originarie saranno distribuiti su 700 ettari di terreno, alle pendici della collina e nella zona immediatamente prossima.