In Portogallo sta per nascere il parco di pannelli solari galleggiante più grande d’Europa

Il prossimo luglio verranno installati sul lago artificiale di Alqueva 12.000 pannelli solari. L’impianto, che produrrà energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 1.500 famiglie, contribuirà a ridurre le importazioni di combustibili fossili da parte del Portogallo.
Martina Alfieri 11 Maggio 2022

Una grande isola di pannelli solari coprirà presto la superficie del lago artificiale di Alqueva, in Portogallo. Per l’esattezza, saranno installati durante la prossima estate 12.000 pannelli solari, che andranno a costituire il parco solare galleggiante più esteso d’Europa.

L’opera fa parte di una serie di interventi messi in atto dal Portogallo per ridurre le importazioni di combustibili fossili, e si stima che possa produrre energia sufficiente a coprire il fabbisogno di 1.500 famiglie.

Due rimorchiatori – apposite imbarcazioni destinate alle manovre di traino sull’acqua – hanno avuto il compito di trasportare i pannelli che formeranno il nuovo parco solare verso il punto del lago in cui verranno ormeggiati. Da luglio, l’impianto, grande come quattro campi da calcio, potrà finalmente entrare in funzione e fornirà all'anno 7 GWh.

La realizzazione dell’infrastruttura, che avrà la funzione di accelerare la transizione del Portogallo verso l’utilizzo di energie rinnovabili, è stata affidata alla ditta EDP, principale società di servizi energetici del Paese. Nonostante la compagnia non sia ancora in grado di produrre totalmente energia pulita (ad ora il 78% proviene da fonti rinnovabili), ha dichiarato di voler diventare al 100% green entro il 2030, anche attraverso questo nuovo parco solare a cui sta lavorando dal 2019.

Con lo stesso obiettivo, nel 2017 EDP aveva avviato un progetto pilota di solare galleggiante, installando 840 pannelli sulla diga di Alto Rabagao e combinando nello stesso luogo la produzione di energia idroelettrica e solare. Ora si parla già di espandere il parco solare che sta nascendo proprio in questi mesi.

Nel mondo esistono diversi Paesi che hanno scelto di investire sul fotovoltaico e in particolare sui pannelli galleggianti: esistono, ad esempio, grandi parchi solari in Cina, in California e in Olanda. Questa soluzione, oltre a consentire di diminuire lo sfruttamento di fonti fossili, permette di ridurre il consumo di suolo. A maggior ragione se realizzato in specchi d’acqua artificiali, il solare galleggiante può inoltre avere sulla biodiversità un impatto minore rispetto a quello che avrebbe la costruzione di un impianto differente.