In Romania è stato ucciso Arthur, l’orso più grande d’Europa. Sotto accusa il principe del Liechtenstein

Le organizzazioni animaliste puntano il dito contro il principe Emanuel von und zu Liechtenstein, colpevole secondo loro di aver sparato all’esemplare durante una battuta di caccia lo scorso marzo all’interno di un’area protetta nella regione della Transilvania.
Federico Turrisi 7 Maggio 2021

La caccia una volta era considerato il passatempo dei nobili per antonomasia. Ma adesso siamo nel 2021, e avere il "sangue blu" potrebbe non bastare per farla franca. Il principe Emanuel von und zu Liechtenstein (il piccolo stato tra Svizzera e Austria) è diventato famoso in tutta Europa non per essere salito al trono, ma per essere il principale sospettato dell'uccisione di Arthur, un esemplare di orso bruno di 17 anni, il più grande osservato in Romania e probabilmente in tutto il territorio dell'Unione Europea. L'accusa rivolta al principe del Liechtenstein dal gruppo ambientalista rumeno Agent Green e da quello austriaco Verein Gegen Tierfabriken è pesante. Ripercorriamo brevemente tutta la vicenda.

Siamo in Romania, e precisamente nel distretto di Covasna (nella regione storica della Transilvania). La cornice naturale è quella dei Carpazi, la più importante catena montuosa del Paese balcanico. Secondo quanto riporta l'Associated Press (Ap), lo scorso marzo il principe Emanuel avrebbe ottenuto dall'agenzia rumena per l'Ambiente un permesso di quattro giorni per dare la caccia a un'orsa ritenuta problematica, che stava causando danni agli agricoltori nei pressi del villaggio di Ojdula. Il 13 marzo, dalle carte consultate dai giornalisti dell'Ap, risulta che lui abbia "raccolto" come trofeo di caccia un orso bruno di 17 anni e di grandi dimensioni, per il quale avrebbe pagato la bellezza di 7 mila euro.

Insomma, il principe avrebbe abbattuto l'orso sbagliato, visto che Arthur non dava alcun tipo di problema. "Mi chiedo come il principe possa aver confuso una femmina di orso vicina alle case con un maschio molto più grande che viveva nelle profondità della foresta", ha affermato il presidente di Agent Green Gabriel Paun. Il dubbio per le associazioni ambientaliste rimane: il principe (che risiede a Riegersburg, in Stiria) non si sarebbe certo scomodato per aiutare gli abitanti di uno sperduto villaggio rumeno a liberarsi di un plantigrado scomodo. Anzi, il loro sospetto è che, come fanno molti altri cacciatori disposti a pagare ingenti somme per partecipare alle battute di caccia, il principe del Liechtenstein fosse mosso dal solo desiderio di ottenere un nuovo trofeo. Un esemplare maestoso come Arthur era considerato infatti nel gergo della caccia un "golden trophy", ossia un trofeo d'oro. Su questa vicenda le autorità rumene hanno aperto un'indagine. Il principe non avrebbe rilasciato per ora alcun commento.