In Sicilia il fiume Alcantara si sta prosciugando, e la colpa potrebbe essere non solo della siccità

In alcuni tratti il fiume è pressoché sparito, causando una moria di pesci. Certamente questo fenomeno è da ricondurre all’assenza di piogge e alle temperature elevate, ma c’è anche il sospetto di prelievi effettuati non a norma. Spetterà alla commissione d’inchiesta nominata dalla Regione Siciliana stabilire le cause della secca.
Federico Turrisi • 23 Luglio 2021

Il fiume Alcantara sta soffrendo. In diversi tratti, soprattutto tra Castiglione, in provincia di Catania, e Francavilla, in provincia di Messina, è completamente a secco: rimane solo il letto senza acqua, lo "scheletro" del fiume. Immagini che sono un colpo al cuore. Decine di pesci morti giacciono sulla terra assolata. E anche il livello della portata delle Gole dell'Alcantara, una delle mete turistiche più famose della Sicilia orientale, è al di sotto della media. Ricordiamo che l'Alcantara è il secondo fiume siciliano per portata. Scorre per poco di più di 50 chilometri e sfocia nel mar Ionio, segnando quasi il confine settentrionale del massiccio dell'Etna.

Le possibili cause

Senza dubbio, dietro alla secca dell'Alcantara c'è lo zampino del cambiamento climatico. Ondate di calore estremo e siccità prolungate saranno sempre più frequenti, se la temperatura terrestre continuerà ad aumentare. Tuttavia, a contribuire all'agonia del fiume ci potrebbe essere un altro fattore umano, ovvero un eccessivo prelievo da parte di Siciliacque, società in parte pubblica in parte privata, che gestisce i servizi idrici e la vicina centrale idroelettrica (la seconda è ancora in fase di collaudo). Per fare luce su questa vicenda l’Assessorato all’Energia della Regione Siciliana ha nominato una  commissione di inchiesta.