In Spagna autorizzata la caccia al lupo: pagando 3500 euro è possibile abbatterlo

Nello stato iberico per far fronte alla minaccia rappresentata dai lupi che razziano il bestiame, alcune società organizzano pacchetti per i cacciatori per permettere loro di abbattere esemplari adulti, maschi o femmine, per 3500 euro. Una pratica controversa che rischia solo di peggiorare la situazione.
Federico Turrisi 28 ottobre 2019

Per molti agricoltori e allevatori sono una vera e propria piaga, su questo non c'è dubbio. Stiamo parlando dei lupi, che spesso rovinano le colture e ammazzano il bestiame, arrivando perfino a minacciare l'incolumità delle persone. In Spagna, però, per risolvere questo problema si è deciso di autorizzare una pratica a dir poco inquietante che, anziché migliorare la situazione, rischia di farla sfuggire di mano.

Secondo il rapporto Per la convivenza tra uomo e lupo, redatto dal Voluntariado nacional para el censo del lobo ibérico in collaborazione con l' Observatorio de la Sostenibilidado, ogni anno nello stato iberico vengono abbattuti tra i 500 e i 650 esemplari. Il lupo è una specie protetta in Spagna, tuttavia  il fenomeno del bracconaggio è molto diffuso e, a seconda della legislazione della singola regione, la caccia è legale solo previa autorizzazione. Per venire incontro alle esigenze dei cacciatori sono nate delle compagnie che offrono dei pacchetti all inclusive per uccidere l'animale. Una di queste è Caza en abierto, il cui slogan è "venare non est occidere" (ossia "cacciare non è uccidere", in latino), che dietro il pagamento della somma di 3500 euro permette l'uccisione di un esemplare adulto, maschio o femmina, di lupo. I cacciatori interessati pagano 200o euro in anticipo e poi, una volta ucciso l'animale, completano il versamento per ottenere la carcassa del lupo come trofeo di caccia.

La giustificazione? Il lupo è una minaccia e il numero di esemplari in Spagna è superiore di tre volte rispetto al massimo raccomandato. La compagnia, inoltre, assicura che parte del ricavato ottenuto in questo modo viene reinvestito in azioni volte a tutelare l'ambiente e la fauna selvatica. Un paradosso, se ci pensi. Per cercare di raggiungere una convivenza fra lupi e bestiame, le autorità statali non dovrebbero consentire tutto ciò, ma redigere dei piani adeguati per la conservazione e la gestione di questo predatore, la cui presenza è comunque indispensabile se si vuole preservare la biodiversità di un ecosistema.