video suggerito
video suggerito
28 Ottobre 2019
10:30

In Spagna autorizzata la caccia al lupo: pagando 3500 euro è possibile abbatterlo

Nello stato iberico per far fronte alla minaccia rappresentata dai lupi che razziano il bestiame, alcune società organizzano pacchetti per i cacciatori per permettere loro di abbattere esemplari adulti, maschi o femmine, per 3500 euro. Una pratica controversa che rischia solo di peggiorare la situazione.

3.580 condivisioni
In Spagna autorizzata la caccia al lupo: pagando 3500 euro è possibile abbatterlo
Immagine

Per molti agricoltori e allevatori sono una vera e propria piaga, su questo non c'è dubbio. Stiamo parlando dei lupi, che spesso rovinano le colture e ammazzano il bestiame, arrivando perfino a minacciare l'incolumità delle persone. In Spagna, però, per risolvere questo problema si è deciso di autorizzare una pratica a dir poco inquietante che, anziché migliorare la situazione, rischia di farla sfuggire di mano.

Secondo il rapporto Per la convivenza tra uomo e lupo, redatto dal Voluntariado nacional para el censo del lobo ibérico in collaborazione con l' Observatorio de la Sostenibilidado, ogni anno nello stato iberico vengono abbattuti tra i 500 e i 650 esemplari. Il lupo è una specie protetta in Spagna, tuttavia  il fenomeno del bracconaggio è molto diffuso e, a seconda della legislazione della singola regione, la caccia è legale solo previa autorizzazione. Per venire incontro alle esigenze dei cacciatori sono nate delle compagnie che offrono dei pacchetti all inclusive per uccidere l'animale. Una di queste è Caza en abierto, il cui slogan è "venare non est occidere" (ossia "cacciare non è uccidere", in latino), che dietro il pagamento della somma di 3500 euro permette l'uccisione di un esemplare adulto, maschio o femmina, di lupo. I cacciatori interessati pagano 200o euro in anticipo e poi, una volta ucciso l'animale, completano il versamento per ottenere la carcassa del lupo come trofeo di caccia.

La giustificazione? Il lupo è una minaccia e il numero di esemplari in Spagna è superiore di tre volte rispetto al massimo raccomandato. La compagnia, inoltre, assicura che parte del ricavato ottenuto in questo modo viene reinvestito in azioni volte a tutelare l'ambiente e la fauna selvatica. Un paradosso, se ci pensi. Per cercare di raggiungere una convivenza fra lupi e bestiame, le autorità statali non dovrebbero consentire tutto ciò, ma redigere dei piani adeguati per la conservazione e la gestione di questo predatore, la cui presenza è comunque indispensabile se si vuole preservare la biodiversità di un ecosistema.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.