Incendio in una raffineria in Indonesia, Greenpeace: ecco perché i combustibili fossili sono pericolosi

Un incendio di una raffineria indonesiana riapre il dibattito sulla necessità di dire addio alle fonti fossili in favore dell’energia pulita per salvaguardare l’ambiente e la salute delle persone.
Sara Del Dot 30 Marzo 2021

Una vittima (per infarto dovuto all’esplosione), tre dispersi e una ventina di feriti di cui cinque gravi. E danni ambientali importanti. È il bilancio dell’esplosione improvvisa che ieri mattina ha coinvolto una raffineria indonesiana, chiamata Balongan, situata nella regione di West Giava, sull’isola di Giava, e di proprietà della Petarmina, compagnia di Stato che si occupa di estrazione di oil and gas.

La struttura, a 200km a est di Giacarta, è forse stata colpita da un fulmine, essendoci stata una tempesta di fulmini nel corso mattina, e ha preso fuoco. Un odore acre si è diffuso nell’aria e il cielo è diventato completamente arancione. 1.000 persone sono state evacuate.

Secondo un comunicato diffuso da Greenpeace, si tratta dell’ennesimo incidente provocato proprio dal costante sfruttamento di risorse obsolete e pericolose che oggi più che mai è fondamentale sostituire con fonti di energia pulita. Se ciò accadesse, questi incidenti smetterebbero di verificarsi, salvaguardando la salute delle persone e dell’ambiente.