Incentivi, lotta alla plastica e mobilità green: scopriamo cosa prevede la bozza del decreto su clima e ambiente

Comincia a circolare la prima bozza del decreto legge sul clima che sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio dei Ministri. In prima linea incentivi alla mobilità sostenibile, lotta alla plastica da imballaggio e tagli delle spese fiscali dannose per l’ambiente.
Sara Del Dot 18 settembre 2019

Una bozza del decreto legge sui cambiamenti climatici sta iniziando a circolare, secondo alcune indiscrezioni dei principali organi di stampa italiani. Il documento, chiamato “Misure urgenti per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell'economia verde” si compone di 14 articoli suddivisi in quattro parti e sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio dei Ministri. Ma cosa contiene?

Al momento gli articoli del futuro decreto toccano temi come economia circolare, qualità dell’aria e tagli delle spese fiscali dannose per l’ambiente, che andrebbero ridotte fino a un totale azzeramento nel 2040 e recuperate in un apposito fondo del Ministero dell’Economia per finanziare innovazione, tecnologie e modelli di consumo sostenibili. Ma non solo. Ecco quelli che sembrerebbero i punti nevralgici del documento.

Mobilità sostenibile

Si parla di un incentivo di 2.000 euro alla rottamazione per i residenti nelle città metropolitane che vogliano liberarsi della loro auto omologata fino a classe euro 4. Il contributo sarà elargito sotto forma di credito fiscale utilizzabile per acquistare gli abbonamenti del trasporto pubblico locale e regionale e altri servizi come la sharing mobility di veicoli a zero emissioni, anche per i familiari conviventi.

Mezzi pubblici

Questo credito di 2.000 euro è previsto anche per i titolari di licenza di trasporto pubblico e gli autotrasportatori nelle città metropolitane che vogliano rottamare il proprio veicolo euro 4 o più. In questo caso, il credito può essere utilizzato per acquistare un veicolo elettrico o a basse emissioni.

Scuolabus sostenibili

Non mancano misure per la promozione al trasporto scolastico sostenibile nelle città metropolitane, che dovrebbero includere un fondo di 10 milioni annui per introdurre scuolabus a basse emissioni.

Trasporto a domicilio

Agli esercenti che svolgono il servizio di trasporto a domicilio per la vendita di prodotti non destinati all’esercizio dell’attività economica o professionale "è riconosciuto un credito di imposta pari allo sconto praticato al consumatore, fino al 20% del costo del servizio, fino a un importo massimo di 5.000 euro ad esercente, nel limite complessivo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Il costo del servizio è fiscalmente detraibile dal consumatore.”

Imballaggi e spesa alla spina

Naturalmente il nuovo decreto non può dimenticarsi del problema dell’inquinamento da plastica. E decide di premiare l’ancora poco praticata abitudine della spesa sfusa (o al peso). Nel documento, quindi, viene riconosciuto per i prossimi tre anni un contributo per l’acquisto di prodotti senza imballaggio, ovvero sfusi, pari al 20% del costo. Agli esercenti che fanno questo genere di acquisto il contributo viene dato in forma di credito d’imposta fino a un massimo di 10.000 euro per ciascuno. Questo contributo sarà elargito sotto forma di sconto da parte del venditore del prodotto a cui sarà poi rimborsato come credito d’imposta di pari importo. Per gli esercenti commerciali che desiderano acquistare le attrezzature per la spesa alla spina, è previsto un contributo complessivo di 10 milioni di euro per contribuire all’acquisto del 20% sul costo del materiale.