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17 Novembre 2021
18:00

Inondazioni, frane, morti e dispersi: il Canada (e gli Stati Uniti) ancora in ginocchio per il clima

Dopo le temperature record e gli incendi devastanti di quest'estate, delle piogge torrenziali hanno colpito la British Columbia, così come il vicino stato di Washington, causando allagamenti e, in alcuni casi, costringendo intere cittadine all'evacuazione. Una donna è stata recuperata senza vita dal fango, mentre molte persone sono rimaste bloccate nei veicoli per via degli smottamenti.

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Inondazioni, frane, morti e dispersi: il Canada (e gli Stati Uniti) ancora in ginocchio per il clima
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Non c'è pace per il Canada, che a pochi mesi dagli incendi estivi è tormentato ancora una volta da quelle che sembrano a tutti gli effetti altre conseguenze del cambiamento climatico: la pioggia torrenziale e incessante degli ultimi giorni che ha colpito in particolare la British Columbia, provincia nord-occidentale del Paese, ha causato inondazioni e frane, con un bilancio provvisorio che al momento comprende almeno un morto e due dispersi, oltre alle migliaia di persone evacuate dalle proprie case.

In seguito alle forti precipitazioni, Vancouver è di fatto rimasta isolata, vista la decisione di interrompere tutti i collegamenti ferroviari con uno dei più importanti porti canadesi. Secondo una nota diramata dalla Royal Canadian Mounted Police, il corpo senza vita di una donna è stato estratto da una colata di fango in seguito ad una frana che ha travolto l'Highway 99, l'autostrada che inizia proprio nei pressi del confine tra il Canada e lo stato di Washington, negli Stati Uniti, anch'esso colpito dalle inondazioni.

"È venuta giù ad una velocità maggiore di quella del suonoha spiegato al New York Times una sopravvissuta allo smottamento – Non l'abbiamo nemmeno sentita. È venuta giù e siamo rimasti tutti bloccati nel mezzo". Sono state tante le persone che hanno avuto bisogno di aiuto per riemergere dai detriti, mentre tra i due dispersi fin qua accertati ci sarebbe un 59enne il cui veicolo sarebbe stato inghiottito dal fango.

A causare le inondazioni sarebbe stato un fenomeno noto come "fiume atmosferico", che consiste nello spostamento di grandi quantità di acqua sotto forma di vapore. In alcune aree della British Columbia, solo nella giornata di domenica 14 novembre sono caduti circa 200 millimetri di pioggia, ovvero le precipitazioni che queste stesse zone ricevono normalmente in un mese. Nella città di Merritt che puoi osservare dal video pubblicato sopra, a circa 300km a nord-est di Vancouver, le autorità hanno fatto evacuare tutti gli oltre 7mila abitanti, dopo che i livelli dell'acqua si sono alzati a tal punto da sommergere persino i ponti.

Diventato giornalista quasi senza sceglierlo, lasciando che la passione per la scrittura e per le storie raccontate agli amici si trasformasse nelle prime collaborazioni durante l’università. Prima del tesserino di pubblicista del 2019 ci sono anni di articoli scritti per siti e quotidiani, soprattutto di sport ma senza chiudere la porta ad altri temi, dalla scienza alla tecnologia. Che sia un piccolo spazio verde cittadino, un pezzo di campagna o un parco nazionale sulle montagne più alte di un paese pieno di spiagge, sono irrimediabilmente attratto dalla natura di cui, spesso si tende a dimenticarlo, siamo innanzitutto ospiti. Amo le lingue straniere, sinonimo per me di apertura e opportunità, come quella di diventare traduttore. Inoltre, sono le chiavi che mi aiutano ad aprire quel mondo che poi racconterò agli altri, sempre con la cura e la precisione che il giornalismo richiede.