
A Roma cresce l'attenzione per la presenza della vespa orientalis, un insetto facilmente riconoscibile per il corpo rossastro e la caratteristica fascia gialla sull'addome. Negli ultimi anni la specie è diventata sempre più comune nella Capitale e i suoi nidi vengono individuati anche in luoghi insoliti, tra muri, intercapedini e persino contatori della luce.
La presenza di numerosi nidi ha alimentato l'allarme tra i residenti, soprattutto nelle zone dove gli insetti riescono a trovare riparo e temperature favorevoli.
Cos'è la vespa orientalis
La Vespa orientalis è una specie di calabrone diffusa storicamente nelle aree mediterranee e in altre regioni calde. È diversa dalle vespe più comuni che si incontrano durante l'estate e presenta caratteristiche facilmente riconoscibili.
Il corpo tende al marrone-rossastro, mentre sull'addome è presente una vistosa fascia gialla. Le dimensioni possono essere considerevoli e il suo aspetto la rende facilmente distinguibile da altri insetti presenti nelle città.
Perché a Roma se ne vedono sempre di più
Uno dei fattori che possono favorire la diffusione della vespa orientalis è rappresentato dalle temperature elevate.
Roma offre condizioni particolarmente favorevoli: estati molto calde, numerosi edifici con cavità e intercapedini e una grande disponibilità di fonti alimentari. Anche i rifiuti e gli alimenti lasciati all'aperto possono attirare questi insetti.
Il cambiamento delle condizioni climatiche può inoltre favorire la sopravvivenza e l'espansione di alcune specie termofile, aumentando la possibilità che rimangano attive più a lungo durante l'anno.
I nidi nei contatori della luce
Uno degli aspetti più curiosi riguarda la scelta dei luoghi in cui costruire i nidi.
Le cassette dei contatori elettrici, le intercapedini nei muri e altri spazi protetti possono offrire alle vespe un ambiente riparato dalle intemperie. Il calore prodotto dagli impianti e la protezione garantita dalle strutture possono rendere questi luoghi particolarmente adatti alla nidificazione.
Proprio per questo un contatore apparentemente normale può nascondere un nido al suo interno.
Cosa fare se si trova un nido
La cosa più importante è non tentare di rimuovere autonomamente un nido. Avvicinarsi o aprire una cassetta del contatore dove sono presenti numerose vespe può provocare una reazione difensiva degli insetti.
Se il nido si trova vicino a un impianto elettrico, è ancora più importante evitare qualsiasi intervento fai-da-te. È preferibile rivolgersi a personale specializzato in disinfestazione e, quando il nido interessa direttamente un'infrastruttura elettrica, contattare anche il gestore competente.
Perché non bisogna confondere ogni vespa con una Vespa orientalis
La presenza di una singola vespa non significa necessariamente che nelle vicinanze ci sia un grande nido. Inoltre, diverse specie possono essere confuse tra loro.
Per identificare correttamente l'insetto è utile osservare forma, colori e dimensioni, senza avvicinarsi inutilmente.
Quando sono presenti molti esemplari che entrano ed escono dallo stesso punto, invece, è possibile che nelle vicinanze ci sia un nido e conviene mantenere le distanze.
Un fenomeno da monitorare
La crescente presenza della vespa orientalis a Roma è un fenomeno che merita attenzione soprattutto per la sua capacità di adattarsi agli ambienti urbani.
Non è corretto parlare automaticamente di un'emergenza ogni volta che viene individuato un nido, ma la diffusione della specie rende importante monitorare la situazione e intervenire correttamente quando gli insetti costruiscono colonie in luoghi frequentati dalle persone.
Muri, intercapedini e contatori possono diventare rifugi ideali, ma proprio perché spesso si tratta di spazi difficili da raggiungere, la rimozione deve essere affidata a professionisti.