Isola Pepe Verde: un giardino condiviso tra i grattacieli di Milano

Isola Pepe Verde è la prima esperienza di giardino condiviso a Milano, un luogo a disposizione di tutti e di cui tutti si prendono cura, senza imposizioni dall’alto. Semplicemente perché è un bene comune.
Sara Del Dot 24 Maggio 2019

A Milano c’è stato un momento in cui, nel quartiere Isola, hanno iniziato a sorgere tanti grandi grattacieli. Opere imponenti, che avrebbero riqualificato la zona e portato nuova luce su quel luogo in cui da tempo tutti aspettavano accadesse qualcosa. La nascita di questi grandi edifici, però, ha portato gli abitanti del quartiere a chiedersi dove avrebbero potuto portare i loro figli a giocare, dove sarebbe stato possibile trascorrere del tempo nella natura, mettere le mani nella terra, imparare, ma anche semplicemente stare insieme, conoscere persone, far riposare la mente e gli occhi.

Così, in un vecchio deposito edile, nel 2013 veniva inaugurata Isola Pepe Verde, la prima esperienza di giardino condiviso nel cuore del capoluogo lombardo.

Isola Pepe Verde è un luogo speciale, e non tanto perché si tratta di 1500 metri quadri di spazio verde e orti urbani in mezzo ai grandi palazzi che caratterizzano la città in cui si trova. La sua peculiarità, infatti, risiede nel fatto che si tratta di un luogo basato esclusivamente sull’autogestione. Chi la frequenta se ne occupa liberamente, nel totale rispetto dello spazio e delle persone che vi si trovano anche soltanto a passare cinque minuti. Non c’è un capo, non ci sono ruoli precostituiti. La comunità si prende cura di questo spazio perché lo spazio appartiene alla comunità.

Alcune famiglie coltivano la loro verdura e frutta all’interno di ecobox, i bambini giocano a stretto contatto con la natura, anziani e pensionati possono sostare su una panchina e respirare aria buona e il profumo dei fiori, leggendo un giornale, chiacchierando con chi passa di lì o anche semplicemente rimanendo in silenzio.

C’è Bianca, che aspetta una sua amica per andare a vedere cosa stanno facendo nel laboratorio in cui si costruiscono le maschere per la parata dei piccoli insetti a difesa della biodiversità; c’è Claudia, l’esperta di piante, che racconta l’importanza di lasciare che fiori ed erbe crescano in libertà e conduce i più piccoli in un percorso olfattivo per imparare a riconoscere le diverse specie; c’è Paola, che frequenta l’Isola per stare in compagnia e assaggiare i piatti realizzati con i prodotti locali che la cucina propone; ci sono circa altri 300 soci che frequentano lo spazio regolarmente e centinaia di avventori che, magari, si trovano a passare di là.

Isola Pepe Verde è un luogo dei cittadini per i cittadini, in cui recuperare il contatto con la natura e con la vita anche in mezzo a milioni di metri cubi di cemento. Un luogo in cui ogni cosa rinasce, e con essa rinasciamo noi. Perché, come dice la presidente di Isola Pepe Verde, Africa Sunico:

La natura ci dà esempio che si rinasce tutti i giorni, quando il sole spunta al mattino.