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29 Agosto 2019
17:00

La carta di credito che non ti permette di fare acquisti se inquini troppo

La carta di credito Do Black, creata dalla start-up svedese Doconomy, si blocca non appena hai superato il limite annuale di emissioni di Co2 per i tuoi acquisti. Uno strumento per responsabilizzare i clienti e per far comprendere concretamente il legame tra consumi ed emergenza climatica.

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La carta di credito che non ti permette di fare acquisti se inquini troppo
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Se dovessi ritrovarti la tua carta di credito bloccata, probabilmente andresti nel panico: "Ho superato il massimale? Ho effettuato un'operazione sospetta?". Niente di tutto questo se usi Do Black. Questa particolare carta di credito, creata da Doconomy, società svedese fondata nel 2018 che offre soluzioni ecosostenibili nel settore del fintech, si blocca automaticamente una volta che con le tue spese hai superato la soglia annuale di emissioni di Co2. Uno strumento, insomma, che punta a scuotere la tua coscienza ambientalista in maniera radicale, ossia impedendoti proprio di fare acquisti. Del resto, quale modo migliore per rendersi conto della situazione sempre più preoccupante del nostro pianeta. Ma come funziona esattamente Do Black?

La carta Do Black si serve del circuito MasterCard. Basta collegarti all'app per tenere sotto controllo l'impronta di carbonio, ossia la quantità di emissioni di gas ad effetto serra prodotte, di ogni tuo acquisto. Non appena hai superato il tuo limite annuale, la carta si blocca e non puoi più effettuare transazioni. Com'è calcolato il limite, ti starai chiedendo. La soglia annuale si basa su un calcolo, specifico per ogni paese, di quanto ogni cittadino può emettere per rimanere in linea con l'obiettivo del 2030, fissato dagli Accordi di Parigi del 2015 e dall'Unione Europea (nel nostro caso), di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 40 per cento. Tutti i calcoli si basano sulle stime fatte dal segretariato della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), non proprio un ente a caso.

Se hai veramente a cuore le sorti del pianeta, devi ripensare i tuoi consumi. La differenza la fanno (anche) le scelte quotidiane. La prossima volta che prendi in mano la tua carta di credito, pensaci su due volte prima di prenotare un volo o di ordinare il tuo hamburger da asporto.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.