La classifica dei Paesi che hanno inquinato di più l’aria dal 1850 a oggi (e no, in testa non c’è la Cina)

Negli ultimi 170 anni l’uomo ha generato 2.500 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (la famigerata CO2) e lo ha fatto in maniera tutt’altro che uniforme: il 20% di queste emissioni sono arrivate dagli Stati Uniti.
Gianluca Cedolin 11 Ottobre 2021

Le emissioni di gas serra, ormai lo sappiamo tutti, sono il principale responsabile della crisi climatica in corso, della quale il maggior responsabile è l'uomo. Un nuovo studio del sito Carbon Brief ha calcolato la quantità di anidride carbonica rilasciata nell'atmosfera dall'uomo dai tempi della rivoluzione industriale: negli ultimi 170 anni, l'uomo ha generato 2.500 miliardi di tonnellate di CO2, causando un aumento di temperatura, fino a questo momento, di 1,2 gradi rispetto al periodo preindustriale.

La novità di questa indagine sta nel fatto che, per la prima volta, non ci si è limitati a calcolare le emissioni generate dalle attività che consumano combustibili fossili, ma sono stati presi in considerazione anche altri fattori di emissione, come la distruzione delle foreste e la cementificazione.

La quantità esagerata di CO2 emessa dall'uomo è la prima responsabile di questa innaturale crescita della temperatura. Secondo Carbon Brief, dal 1850 a oggi abbiamo utilizzato l’86% del budget di gas serra che garantisce il 50% di probabilità di contenere l’aumento della temperatura entro 1,5 gradi, come previsto dagli Accordi di Parigi del 2015. Questo significa sostanzialmente che o le emissioni crolleranno drasticamente a partire da subito, o la crescita della temperatura supererà le soglie di sicurezza, con tutte le conseguenze devastanti per gli ecosistemi e la vita sulla Terra.

Carbon Brief ha inoltre calcolato quali sono i paesi principali responsabili della crisi climatica, riflettendo su come probabilmente questi dovrebbero prendersi maggiori responsabilità storica sulle emissioni generate, e quindi essere in prima linea nella lotta all'emergenza. Dal 1850 a oggi, gli Stati Uniti hanno rilasciato nell'atmosfera il 20% circa del totale della CO2, seguiti dalla Cina (11%) e dalla Russia (7%). Chiudono la top five Brasile e Indonesia. La prima nazione europea in questa classifica tutt'altro che lusinghiera è la Germania, al sesto posto. Come si vede dalla progressione qui sotto, la Gran Bretagna è stata sul podio dei principali inquinatori fino all'inizio degli anni '70, mentre oggi è ottava.