La Francia punta sulla “sobrietà energetica”: multe ai negozi con climatizzazione accesa e porte aperte

Il piano, descritto dalla ministra della Transizione energetica, prevede inoltre sanzioni per i negozi che non spengono le insegne luminose di notte, durante le ore di chiusura. L’obiettivo finale è quello di ridurre i consumi energetici francesi del 10% entro il 2024.
Martina Alfieri 25 Luglio 2022

Consumiamo sempre più energia ma, anche a causa della guerra portata avanti dalla Russia, ne abbiamo sempre meno. Mentre i governi di tutto il mondo cercano di diversificare le fonti di approvvigionamento e di trovare soluzioni alla carenza di energia, la Francia ha deciso di varare un piano di “sobrietà energetica”. Tra i provvedimenti, sono state annunciate multe per gli esercenti che tengono aperte le porte dei negozi mentre è accesa l’aria condizionata e per quelli che non spengono le insegne luminose durante la notte.

Nello specifico, la sanzione prevista per chi consuma energia tenendo contemporaneamente il climatizzatore acceso e le porte aperte arriverà fino a 750 euro, mentre per i negozi – chiusi durante le ore notturne – che non spegneranno l’insegna luminosa tra l’una e le sei del mattino scatteranno multe fino a 1.500 euro.

Il piano di “sobrietà energetica”, annunciato per la prima volta dal presidente Macron lo scorso 14 luglio, ha l’obiettivo di portare la Francia, entro il 2024, a ridurre i propri consumi di energia almeno del 10%. La riduzione del fabbisogno energetico francese di certo aiuterà l’ambiente, consentendo di tagliare le emissioni di gas serra ma, come ha dichiarato anche la ministra della Transizione energetica Agnes Pannier-Runacher, nel breve termine la speranza è quella di arrivare preparati al prossimo inverno, in cui potrebbe davvero pesare la mancanza del gas proveniente dalla Russia.

I francesi non possono giustamente accettare che gli venga chiesto di fare sforzi di sobrietà energetica se i grandi attori non ne fanno. Ognuno deve fare la sua parte”, scrive su Facebook la ministra.

Anche in Italia si discute già di come affrontare i prossimi mesi: tra le proposte emergenziali, se la Russia decidesse di fermare le esportazioni di gas, c’è quella di intervenire sull’illuminazione pubblica e di mettere un tetto massimo alla temperatura del riscaldamento.

L’unica certezza è che stiamo portando le risorse del Pianeta allo stremo – come dimostra l’Earth Overshoot Day, che quest’anno per l’Italia è caduto il 15 maggio – e che tutti, amministrazioni, aziende, cittadini, possiamo impegnarci per ridurre i nostri consumi energetici.