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13 Settembre 2022
11:00

La moria di pesci nel fiume Oder: il disastro ambientale che si sta consumando tra Polonia e Germania

Si contano a tonnellate i pesci morti lungo il fiume Oder. La causa è probabilmente la proliferazione di un'alga tossica, ma all'orgine di tutto c'è l'inquinamento industriale.

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La moria di pesci nel fiume Oder: il disastro ambientale che si sta consumando tra Polonia e Germania
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Si contano nell'ordine delle tonnellate i pesci morti nel fiume Oder, che attraversa Repubblica Ceca, Polonia e Germania per poi sfociare nel Mar Baltico. Le notizie di un'inconsueta moria hanno cominciato a circolare più o meno da fine luglio e oggi il colpevole sembra essere un'alga tossica che sta proliferando a causa dell'inquinamento industriale. Secondo la percezione di chi abita in quelle zone, è un fenomeno di dimensioni mai viste prima. I video mostrano i vigili del fuoco di Cigacice, in Polonia, raccogliere decine e decine di pesci, i cui cadaveri ricoprono la superficie del fiume.

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Rispetto gli altri membri dell'Ue, la Polonia sembra essere più cauta nei confronti delle politiche di transizione ecologica. A gennaio 2020 si era opposta al Green Deal europeo in quanto non era sicura di poter rispettare i tempi per la decarbonizzazione, considerando che l'i80% dell'energia prodotta dal Paese deriva ancora da questa fonte fossile. Nel marzo 2021, l'Agenzia europea per la qualità dell'aria aveva indicato la Polonia come la nazione europea con maggiori problemi di inquinamento atmosferico. In generale, il Paese non è ancora pronto per una brusca virata verso l'obiettivo net zero, anche perché di alternative green a miniere e fabbriche non se ne vedono a sufficienza.

Proprio nell'Oder, scaricano le proprie acque reflue più o meno tutte le industrie della Slesia. Non c'è quindi da stupirsi, fanno notare alcuni abitanti, se questa "bomba a orologeria" alla fine è esplosa.

L'alga ritenuta responsabile è la prymnesium parvum, chiamata anche "alga dorata". Cresce abitualmente negli estuari dei fiumi, quando l'acqua dolce incontra quella salata del mare. Il fatto che sia stata rinvenuta anche lontano dalla zona del Baltico, significa che l'Oder aveva raggiunto un'anomala concentrazione di sali, la cui origine potrebbe appunto dipendere dall'inquinamento antropico.

Un disastro ambientale che rischia di diventare anche economico. Le attività che sorgono lungo le rive del fiume, come i locali e le barche per portare in giro i turisti, potrebbero risentire della paura che le persone ora hanno di queste acque e non sarà semplice far loro dimenticare la visione di centinaia di migliaia di esemplari di pesci senza vita rinvenuti nell'arco di poche settimane.

La Germania infine accusa neanche troppo velatamente la Polonia di averli informati troppo tardi rispetto al gravissimo problema in corso e di aver sempre etichettato come "fake news" le notizie sull'uso eccessivo di pesticidi e sugli sversamenti delle industrie.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.