La Sardegna che non t’aspetti: 3 mete fuori dalle rotte più battute per godersi la natura incontaminata

Dalla gola di Gorropu, uno dei più profondi e suggestivi canyon d’Europa, a Capo Pecora, piccolo gioiello della costa occidentale, passando per il Parco Naturale di Porto Conte, autentico scrigno di biodiversità. Ecco tre luoghi da (ri)scoprire attraverso sentieri escursionistici che lasciano senza fiato.
Federico Turrisi • 10 Giugno 2021

Chi ha detto che la Sardegna significa soltanto le spiagge della Costa Smeralda? Niente di più sbagliato. Quest'isola custodisce una moltitudine di tesori (tra cui, beninteso, inseriamo anche la Costa Smeralda), sia dal punto di vista naturalistico sia dal punto di vista artistico-culturale, tutti da scoprire. Fare una lista dei migliori è operazione davvero ardua: ci sarebbe l'imbarazzo della scelta. Il punto è che questo territorio, e in particolare le aree interne, rischia di morire, se non si ferma un'emoraggia chiamata spopolamento.

Con l'intento di valorizzare le piccole realtà locali, messe a dura prova dalla pandemia e dal decremento demografico, e di far conoscere le bellezze nascoste della Sardegna, il marchio Ichnusa ha lanciato l'iniziativa "Il nostro orgoglio", selezionando tre luoghi iconici dell'isola tra circa 400 “luoghi del cuore” identificati da 100 giovani sardi. Curioso di conoscerli? Andiamo a scoprirli insieme.

Gola di Gorropu

La gola di Gorropu è l'ideale per un'epsrienza da "into the wild". Si tratta di una gola di origine erosiva, lunga un chilometro e mezzo e segna il confine tra il territorio barbaricino di Orgosolo e quello ogliastrino di Urzulei, nella Sardegna centrale. Le sue pareti sono tra le più alte d'Europa. Scolpito dal vento e scavato dal Rio Flumineddu nell'arco di decine di milioni di anni, questo canyon ospita al suo interno una biodiversità ricchissima. Qui si trovano specie endemiche come l’aquilegia nuragica, pianta unica al mondo, e l’euprotto, uno degli anfibi più rari d'Europa, insieme al geotritone che abita la vicina grotta Su Palu, nel cuore del Supramonte. Tra la fauna selvatica segnaliamo anche il muflone e l'aquila reale, che nidifica nella gola. Insomma, gli amanti del trekking non potranno che rimanere estasiati di fronte a un tale spettacolo della natura.

Capo Pecora

Una striscia di granito rosa che si protende tra il mare cristallino e la vegetazione selvaggia. Questo è Capo Pecora, suggestiva località situata all’estremo sud della Costa Verde. Trattenersi in questa oasi naturale fino al tramonto è un'esperienza imperdibile. Se in più sei un appassionato di snorkeling, non potrai resistere alla tentazione di prendere maschera e boccaglio ed esplorare le sue acque e il suo fondale brulicanti di pesci e altri animali.

Parco di Porto Conte

A pochi chilometri da Alghero, nel nord-ovest della Sardegna, troviamo invece il Parco Naturale Regionale di Porto Conte, dove spiagge sabbiose si alternano a falesie a picco sul mare. Qui potrai lasciarti avvolgere dal verde della macchia mediterranea e dal suono delle onde. Da menzionare, inoltre, l'elevata varietà faunistica presente all'interno dell'area protetta: in tutto nel parco sono state censite 35 specie di mammiferi e 150 di uccelli, tra cui il falco pellegrino, la poiana e il rarissimo grifone.