La seconda vita della cenere: sgrassante e detergente e anche fertilizzante

Mai buttare via quello che rimane in un camino. La cenere, infatti, può avere una seconda vita, ed essere utilizzata per numerose faccende domestiche: dallo sbiancamento dei capi ingialliti alla lucidatura dell’argenteria, dall’utilizzo in giardino come antiparassitario alla cucina come sgrassante.
Gaia Cortese 13 Gennaio 2021

Non solo uno scarto da combustione. La cenere vale molto di più. Forse non lo sai, ma quello che rimane nel tuo camino dopo aver goduto a lungo di un fuoco scoppiettante, può avere una seconda vita e tornarti molto utile nelle faccende domestiche.

La cenere prodotta dalla combustione di materiali naturali come il legno o il pellet, naturalmente privi di vernice chimica o altri additivi., può essere utilizzata come fertilizzante per le piante, come antiparassitario, ma anche come detergente e sgrassatore. Vediamo come.

Per concimare

La cenere prodotta dalla combustione della legna contiene diverse percentuali di magnesio, fosforo e potassio. L’alto contenuto di potassio contribuisce allo sviluppo delle piante perché fertilizza, le protegge da diverse malattie e migliora in genere la qualità delle coltivazioni. Difatti, la cenere viene impiegata come fertilizzante in numerose coltivazioni biologiche. La cenere rilascia le sue sostanze nutritive in modo graduale e in questo modo le radici delle piante assorbono il nutrimento nel modo più equilibrato.

Come antiparassitario

La cenere è un ottimo antiparassitario naturale in grado di contrastare gli attacchi di muffe e funghi e, per l’appunto, dei parassiti. Di norma viene sciolta in acqua e spruzzata sulle foglie delle piante per proteggerle. Non solo. La cenere ha anche la capacità di tenere lontane le lumache.

Per detergere (e sgrassare)

Dopo esserti procurato un contenitore capiente e averlo riempito con l’acqua, aggiungi la cenere e mescola bene. Il composto ottenuto può essere usato come detergente e sgrassante per rimuovere le tracce di grasso, per pulire le pentole in acciaio inox e le padelle antiaderenti e per pulire il barbecue e le zone annerite del forno.

Per preparare la lisciva

Prima che fossero inventati i detersivi, in passato i panni si lavavano con la lisciva, una soluzione alcalina ancora oggi utilizzabile come detergente per pulire le superfici come l’acciaio inox e per lucidare l’argenteria (per i panni è ormai più pratico affidarsi alle tecnologie moderne). La lisciva è anche consigliata per pulire le pentole e i vetri, ma anche per rimuovere lo sporco dai capi d’abbigliamento o per togliere il tipico ingiallimento sui tessuti bianchi.

Se vuoi preparare questa soluzione, procurati un contenitore capiente e riempilo di acqua; aggiungi dell’olio di oliva e naturalmente la cenere. Mescola in modo energico fino ad ottenere quello che per l'appunto chiamiamo lisciva.

In alternativa puoi ottenerla anche mescolando la cenere con l’acqua e il bicarbonato di sodio o in ancora mescolando un cucchiaio di cenere, qualche goccia di acqua e del succo di limone: quest'ultimo composto è particolarmente efficace se impiegato per la lucidatura dell'argenteria: basta strofinare il composto sugli oggetti in argento e lasciare agire per circa 10 minuti; poi basterà sciacquare tutto sotto l’acqua corrente per avere un'argenteria davvero brillante.

Per preparare il sapone di lisciva

Con la cenere puoi produrre in casa anche il sapone. Come prima cosa devi preparare la lisciva e poi metterne 100 ml in un pentolino insieme a 200 ml di acqua. Porta a ebollizione, mescolando di tanto in tanto, per ottenere un composto sempre più denso. Nel momento in cui ti sembra che il composto sia abbastanza corposo, spegni il fuoco e lascia raffreddare completamente.

Successivamente, frulla il tutto con un frullatore a immersione e poi versalo negli appositi stampini per dare forma alle saponette. Se preferisci, puoi aggiungere un olio essenziale della tua fragranza preferita. Il sapone deve riposare almeno tre giorni, poi può essere tolto dagli stampi per riposare altri tre giorni, prima di utilizzarlo. Ricordati di conservarlo sempre in un luogo fresco e asciutto.