La solitudine aumenta l’immaginazione: quali aspetti positivi si possono cogliere da questa situazione

Se sei costretto a restare per tanto tempo in casa, magari senza parenti, fidanzati o coinquilini, la solitudine sarà diventata una compagnia fissa di cui faresti volentieri a meno. Ci sono però degli aspetti positivi che ne puoi trarre, pur restando pronto a correre dagli amici non appena sarà di nuovo possibile.
Giulia Dallagiovanna 28 Dicembre 2020
* ultima modifica il 28/12/2020

Ad alcuni fa paura, altri invece la scelgono di proposito. È però probabile che arrivati ormai alla fine di questo 2020, la solitudine sia venuta a noia un po' a tutti. E con queste feste di Natale in versione ridotta, è una compagnia che si farà ancora più sentire. Ma avrà qualche aspetto positivo l'assenza di persone attorno a te per diverso tempo? Ci saranno dei benefici che puoi trarre dall'abitare da solo in un monolocale? Per la verità, qualcuno c'è: secondo uno studio pubblicato su Nature Communications, la solitudine aumenta l'immaginazione.

Dopo aver analizzato i dati di circa 40mila persone, estratti dalla UK Biobank, una ricerca a lungo termine tuttora in corso nel Regno Unito per analizzare il rapporto tra le condizioni ambientali e l'aumento del rischio di sviluppare determinate patologie, i ricercatori hanno potuto notare che l'area del cervello deputata all'attività del pensare e dell'immaginare era nettamente più sviluppata in chi trascorreva più tempo da solo. Lo stesso volume della materia grigia risultava superiore.

Lo stesso volume della materia grigia in quell'area risultava superiore

Fare progetti per il futuro, concentrarsi meglio su se stessi e sulle proprie ambizioni, ma anche semplicemente volare con la fantasia sono capacità che risultano più naturali alle persone che non hanno molta gente attorno con cui intrattenersi. Perciò, sì, possiamo dire che la solitudine ha i suoi aspetti positivi e che quando devi affrontare un lungo periodo chiuso in casa, saprai già quali benefici ne puoi trarre.

Fai attenzione però a non esagerare. Anche se l'area deputata all'immaginazione appare più attiva e stimolata, quelle che invece regolano la socialità e i rapporti interpersonali diminuiscono di volume. In poche parole, più tempo passi per conto tuo, più farai fatica a relazionarti con amici e famigliari, per non parlare degli estranei. E alla lunga, questa situazione ti può danneggiare. Sembra infatti che gli adulti abituati a stare da soli abbiano quasi il doppio delle possibilità di soffrire di demenza da anziani.

Il consiglio quindi è di sfruttare quei momenti in cui non hai la possibilità di stare in compagnia per permettere alla tua immaginazione e alla tua creatività di crescere. E di correre da amici e parenti non appena ne avrai di nuovo l'occasione.

Fonte| "The default network of the human brain is associated with perceived social isolation" pubblicato su Nature Communications il 15 dicembre 2020

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