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29 Dicembre 2020
14:30

La stella verde Michelin: un riconoscimento per i ristoranti più sostenibili

Da quest'anno la storica guida premia anche gli chef più attenti all'ambiente e al sociale: in Italia ce ne sono tredici, un numero destinato a crescere.

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La stella verde Michelin: un riconoscimento per i ristoranti più sostenibili
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Oggi la ristorazione, soprattutto quella di livello alto, non dev'essere solo eccellente nella proposta culinaria e nel servizio, ma deve anche trasmettere dei valori in linea con i tempi, diffondere una cultura diversa. In quest'ottica, la sostenibilità ambientale e sociale è un tema fondamentale: Michelin, che da oltre cent'anni elabora la Guida per i viaggiatori e conferisce le famose stelle ai ristoranti, ha deciso quindi di introdurre, a partire da quest'anno (dalla Guida 2021), un altro riconoscimento, quello della stella verde.

Con questo attestato, l'azienda francese vuole premiare gli chef e i locali che, mantenendosi speciali a livello culinario, si sono dimostrati più virtuosi in ambiti quali la scelta delle materie prime, una filiera corta ed etica, la lotta agli sprechi alimentari, la gestione dei rifiuti, il rispetto per i lavoratori e quello per l'ambiente, compreso l'impatto energetico dell'attività.

In Italia sono tredici gli chef che hanno ricevuto la stella verde, definiti dal direttore internazionale di Michelin, Gwendal Poullenec, “una selezione di chef destinata a crescere per avviare una rivoluzione green della ristorazione in movimento". Ci sono figure rinomate nel mondo della ristorazione come Davide Oldani e Massimo Bottura (che ha aggiunto quella verde alle tre stelle classiche nella sua Osteria Francescana di Modena), ma anche chef e ristoranti più emergenti. Ecco la lista dei 13 ristoranti italiani con la stella verde Michelin nel 2021:

Caffè la Crepa, chef Franco Malinvenro, Isola Dovarese (Cr)
Casa Format, chef Igor Macchia, Orbassano (To)
Dattilo, chef Caterina Ceraudo, Strongoli (Kr)
Don Alfonso 1890, chef Alfonso ed Ernesto Iaccarino, Sant’Agata Due Golfi (Na)
D'O, chef Davide Oldani, Cornaredo (Mi)
Gardenia, chef Mariangela Susigan, Caluso (To)
Joia, chef Pietro Leemann, Milano
Lanterna Verde, chef Roberto Tonola, Villa di Chiavenna (So)
Lazzaro 1915, chef Piergiorgio Siviero, Pontelongo (Pd)
l'Ciocio, chef Fabrizio Caponi, Suvereto (Li)
Osteria Francescana, chef Massimo Bottura, Modena
St. Hubertus, chef Norbert Niederkofler, San Cassiano (Bz)
Virtuoso Gourmet, chef Antonello Sardi, San Piero a Sieve (Fi).

Sono nato a Venezia, un posto magico, che tuttavia potrebbe diventare un simbolo dei danni della crisi climatica in cui viviamo. Da giornalista, ma anche da ottimista, voglio raccontare come possiamo combatterla, attraverso l’impegno della scienza e della gente. Ho collaborato con diverse testate, parlando di tutto, cercando di usare le parole come specchio per mostrare gli avvenimenti nel mondo, e non come sguardo personale da imporre. Mi piacerebbe andare ovunque, ma vorrei trovare un mezzo di trasporto sostenibile al cento per cento.