La storia di Amara Wichithong, la campionessa di windsurf che raccoglie plastica in mare con la sua tavola

Sale sua sulla tavola e raccoglie la plastica che si accumula vicino le mangrovie: Amara Wichithong è combattiva e offre il suo importante contributo per migliorare l’ambiente.
Alessandro Artuso 21 maggio 2020

Ama il mare e ha praticato sempre windsurf, ma allo stesso tempo vuol bene all'ambiente e punta nel suo piccolo a togliere la plastica che inquina le acque. Questa è la storia della campionessa thailandese Amara Wichithong che ha 57 anni e pratica il paddleboarding, che significa recarsi nelle foreste di mangrovie per raccogliere la plastica.

La donna ormai pratica questa attività da parecchio tempo e continua a raccogliere tantissimo materiale che si concentra, con particolare frequenza, nelle insenature come la Pattaya Island, in Thailandia.

Il grande lavoro di Amara

La pandemia ha però fermato la sua attività ed è per questo che Amara si dice preoccupata. Come se non bastasse le consegne di cibo a domicilio sono aumentate e così gli scarti di plastica e di altro materiale inquinante rischiano di aumentare in mare. Intanto la donna ha commentato la situazione all'agenzia Reuters: "Temo che dopo la crisi, il mare si riempirà di immondizia, proprio come l'anno scorso e l'anno precedente. Finché noi, gli umani, non cambiamo i nostri comportamenti e non diventiamo consapevoli, non saremo mai in grado di conservare la natura".

Il suo obiettivo

Amara non si dà certo per vinta e vorrebbe promuovere la sua attività partendo dalle scuole (quando sarà ovviamente possibile). "Abbiamo visto tartarughe e altri animali marini morire per la plastica – conclude la donna – e ho sentito di dover fare qualcosa". Una missione difficile, ma di certo dal nobile fine e dall'alta coscienza civica.