La tassa di soggiorno curerà le colonie feline: il progetto triennale di Villasimius

Per rendere ancor più attraente il luogo e per valorizzare le colonie feline rispettandole e curandole, il Comune di Villasimius ha deciso di destinare la tassa di soggiorno dei turistica al censimento e alla cura dei gatti della zona: un progetto triennale che può diventare esempio per molti altri comuni italiani.
Sara Polotti 12 Giugno 2022

Villasimius non è solo una località balneare del Sud della Sardegna tra le più amate. È anche la casa di tantissimi gatti, che vivono in colonie disseminate sul territorio. Ma, come tutte le colonie feline, questo significa necessità di censire, curare e sterilizzare tutti gli individui: i rischi sanitari e igienici, infatti, sono davvero alti. Per questol'associazione LAV per la protezione degli animali ha proposto al Comune di Villasimius un progetto, accolto in municipio, per sfruttare i fondi arrivati dai turisti per prendersi cura dei gatti della zona.

Villasimius: il progetto per curare le colonie feline

Il progetto di Villasimius

A segnalare i numerosi randagi e le colonie di gatti di Villasimius spesso sono i turisti (che preferirebbero vedere questi gatti più in salute). Saranno quindi le tasse pagate da loro, ovvero la tassa di soggiorno, a risolvere il problema del randagismo: per tre anni, infatti, il Comune di Villasimius destinerà questi fondi al censimento, alla cura e alla sterilizzazione di queste colonie, aiutato dai volontari della LAV, che hanno già cominciato il lavoro durante delle sessioni pilota, e che ora lo continueranno per un triennio in maniera sistematica.

Cosa farà LAV

L'associazione, grazie ai fondi destinati a questo scopo, dopo aver censito una prima colonia di 25 gatti, che sono stati sterilizzati, ha espanso il censimento ad altri gruppi di felini randagi che, secondo loro, necessitano di assistenza, monitoraggio e cura.

Nello specifico, i volontari della LAV censiranno le colonie, preleveranno i gatti trasferendoli all'ambulatorio veterinario che si occuperà dell'applicazione del microchip, del trattamento antiparassitario e della sterilizzazione e li libereranno poi nelle zone delle rispettive colonie, fornendo loro cibo e acqua. In questo modo, i gatti continueranno a vivere tranquillamente liberi, ma curati e rispettati, e Villasimius potrà diventare un esempio per altri luoghi che vogliano risolvere il problema in maniera rispettosa ed etica.

Perché le colonie vanno sterilizzate

Censire e sterilizzare le colonie di felini selvatici è necessario per diversi motivi. Su tutti, quello igienico: le gatte, ad ogni gravidanza, partoriscono circa quattro o cinque gattini ogni volta e il rischio di sovrappopolazione, quindi, è elevatissimo, e colonie di gatti troppo estese sono un pericolo sanitario non indifferente.

Sterilizzare i gatti delle colonie permette quindi di tenere sotto controllo la popolazione felina, mantenendola al contempo sana e in buone condizioni.