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23 Novembre 2018
15:00

La Via degli Dei che attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano

Un percorso di trekking che collega Bologna a Firenze e attraversa l'Appennino. Una settimana di cammino per coprire tutte le tappe. Puoi partire da solo, con gli amici e anche con il tuo cane.

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La Via degli Dei che attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano
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Non bisogna essere a tutti i costi dei camminatori provetti per vivere l'esperienza della Via degli Dei, un percorso di trekking che attraversa l'Appennino, collegando Bologna e Firenze.

La sua storia risale addirittura ai tempi degli Etruschi (VII-IV sec. a.C.), che già percorrevano per i loro scambi commerciali, un'antica strada che collegava Fiesole con Felsina. La prima domanda che mi sono fatta è stata: perchè si chiama Via degli Dei? Di fatto, la Via degli Dei si chiama così perchè attraversa località come Monte Adone, Monzuno (che deriva da Mons Iovis, monte di Giove), Monte Venere e Monte Luario (Lua, dea romana dell’espiazione). Non è un percorso per pellegrini devoti a Dio, ma una traversata dell'Appennino, che non presenta grandi difficoltà e che si può fare a piedi o in mountain bike.

Il tempo necessario per fare la Via degli Dei va dai quattro ai sei giorni a piedi, o dai due ai tre giorni in bicicletta.

Visti i tempi moderni, ormai tutte le informazioni sulla Via degli Dei, dove dormire, dove mangiare e così via, si possono ottenere semplicemente scaricandosi l'app dedicata. Ma c'è di più. La Via degli Dei si può percorrere anche con il proprio amico a quattro zampe, essendo disponibili lungo il percorso strutture ricettive Per Friendly.

Il percorso

Si parte da Bologna e si arriva a San Luca, tradizionale meta di pellegrinaggi religiosi in visita al suo Santuario. Questo percorso permette di conoscere anche i portici bolognesi, candidati per diventare Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Percorrendo il Reno, il più importante fiume dell'Emilia Romagna dopo il Po, si arriva a Sasso Marconi; lungo la strada si incontrano dei veri e propri tesori come l'acquedotto romano, il parco naturale dell'Oasi di San Gherardo e il Ponte di Vizzano dalla solida costruzione in muratura, fino ad arrivare all'area protetta del Contrafforte Pliocenico.

Il cammino riprende poi direzione Monzuno, fino ad arrivare a Madonna dei Fornelli, meta turistica degli Appennini famosa per la sua storia. Lungo il percorso si incontrano molti tratti della strada romana Flaminia Militare e poi si attraversa il Passo della Futa, uno tra i più frequentati passi per attraversare l'Appennino.

Una volta in Toscana ci si incammina lungo la strada che porta a San Piero a Sieve e ad altri suggestivi luoghi come il Convento Bosco ai Frati o il Castello di Trebbio. Il cammino si conclude a Firenze, non prima di una penultima tappa a Fiesole, uno dei sobborghi di Firenze più bello da vedere.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.