La zanzara coreana resistente al freddo è sempre più diffusa nel Nord Italia: migliaia di larve trovate in Lombardia

A scoprire la presenza nelle province di Brescia e Bergamo della Aedes koreicus, una specie zanzara proveniente dalla Corea che tollera le basse temperature, sono stati i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano. Potrebbe essere arrivata in Lombardia dall’aeroporto di Orio al Serio, e ora si sta diffondendo nella pianura Padana e potrebbe contribuire ad una maggiore diffusione di virus patogeni anche durante l’inverno.
Martina Alfieri 20 Ottobre 2021

Si chiama Aedes koreicus. È la nuova specie di zanzara individuata nel Nord Italia dai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, specialmente tra le province di Bergamo e Brescia. La sua particolarità, rispetto alle fastidiosa sorella asiatica cui siamo da tempo abituati, Aedes albopictus (la zanzara tigre), sarebbe la capacità di sopravvivere a temperature più rigide.

Il nuovo studio dell'ateneo milanese, pubblicato sulla rivista scientifica “Parasites & Vectors”, ha evidenziato che su 6.000 larve e centinaia di uova di zanzara raccolte nell’estate del 2020 nelle due province, molte appartenevano alla specie Aedes koreicus. Soprannominata zanzara coreana proprio perché originaria della Corea e di altre zone dell’estremo Oriente, secondo i ricercatori potrebbe avere raggiunto il Nord Italia attraverso l’aeroporto di Orio al Serio. Il trasporto di merci e persone è infatti il principale veicolo attraverso cui le larve degli insetti vengono trasportate.

La zanzara coreana è endemica in Giappone, nel nord della Cina, nella Corea del Sud e in alcune zone della Russia. È stata segnalata per la prima volta in Italia nel 2011 in provincia di Belluno, ad altitudini e condizioni climatiche inadatte per la sopravvivenza della maggior parte delle specie di zanzare. Da allora le segnalazioni nel nord Italia sono aumentate. Sottolineiamo che questa zanzara, a differenza delle note ‘sorelle' del genere Aedes, come appunto la zanzara tigre, tollera molto bene le basse temperature, tanto che ha già colonizzato un’ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino”, spiega Sara Epis, docente del Dipartimento di Bioscienze e coordinatrice della ricerca.

Queste zanzare, probabilmente discendenti dalla popolazione dell'isola vulcanica sudcoreana del distretto di Jeju, sembrano ora diffondersi molto rapidamente sul territorio italiano, soprattutto nell’area pedemontana della Lombardia e nella pianura Padana. La preoccupazione che suscita nei ricercatori dell’Università di Milano la propagazione incontrastata della nuova specie è dovuta a ragioni sanitarie: le zanzare, come si sa, sono tra gli insetti capaci di trasmettere virus patogeni per l’uomo e per gli animali. Se dovessero incominciare a circolare in gran numero anche d’inverno poiché capaci di resistere al freddo, il rischio di trasmissione di virus potrebbe aumentare. Per questo, secondo i ricercatori, è importante intensificare le indagini e i monitoraggi sulle specie invasive non autoctone, come la nuova zanzara Aedes koreicus, in modo da prevenire i possibili rischi legati alla diffusione sul nostro territorio.