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17 Novembre 2019
13:00

Laghi della Sila: 3 suggestivi bacini artificiali diventati a tutti gli effetti gioielli del territorio calabrese

Sono stati realizzati per scopi commerciali quali raccogliere energia elettrica e irrigare le coltivazioni circostanti. Eppure i laghi della Sila sono diventati anche parte fondamentale di un paesaggio estremamente suggestivo e affascinante che valorizza il territorio calabrese e le sue specificità naturali.

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Laghi della Sila: 3 suggestivi bacini artificiali diventati a tutti gli effetti gioielli del territorio calabrese
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Nel cuore della Calabria, più precisamente al centro della Sila, c’è un enorme Parco nazionale di 73.695 ettari in cui è possibile entrare in contatto con paesaggi unici nel loro genere. È il Parco Nazionale della Sila, che tocca 19 comuni di tre province calabresi, ovvero Cosenza, Catanzaro e Crotone. Se non conosci bene la Regione in questione e le sue specificità, sarai stupito di sapere che in questo parco naturale estremamente suggestivo sono presenti paesaggi di ogni genere tra prati, altipiani, valli, foreste e soprattutto tre meravigliosi laghi artificiali.

La Sila è un territorio attraversato da tantissimi corsi d’acqua, che nel corso del Novecento hanno attirato l’attenzione dell'uomo per scopi economici. Così, a partire dal 1920 sono stati realizzati dalla SME (Società Meridionale Elettrica) alcuni bacini idrici desinati alla produzione di energia elettrica e all’irrigazione delle coltivazioni, valorizzando al tempo stesso inconsapevolmente il territorio. Complessivamente i bacini lacustri del Parco della Sila sono sei: Cecita, Arvo e Ampollino sono i principali e più importanti, seguiti dai minori Passante, Ariamacina e Votturino.

Laghi artificiali della Sila

Lago Cecita

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Nato nel 1951 ma oggetto di antichi insediamenti sin dalla preistoria, il lago Cecita, detto anche Mucone, è il più grande del Parco con i suoi 108 milioni di metri cubi di acqua, e si è formato in seguito allo sbarramento del fiume Mucone. Situato in provincia di Cosenza, è utilizzato principalmente per produrre energia elettrica e irrigare i campi circostanti.

Lago Ampollino

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È il più antico bacino idrico della Sila, infatti risale al 1927 quando il fiume Ampollino fu sbarrato per creare un bacino idroelettrico sempre per conto della SME. Ricco di pesci e di biodiversità, comprende il territorio di tre diverse province, ovvero Cosenza, Crotone e Catanzaro.

Lago Arvo

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Unito all’Ampollino tramite una sorta di un condotto sotterraneo, l’Arvo è il secondo lago artificiale per grandezza del Parco della Sila. Realizzato tra il 1927 e il 1931, tocca esclusivamente la provincia di Cosenza ed è molto utilizzato per praticare canottaggio.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.