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11 Dicembre 2020
11:30

L’Airbus A380 di Emirates vola alimentato con un biocarburante ottenuto dall’olio di cucina esausto

Un biocarburante prodotto in Finlandia è stato utilizzato per far volare un Airbus A380 della flotta di Emirates. Ottenuto dalla lavorazione di olio da cucina esausto, questo carburante green potrebbe contribuire a ridurre le emissioni inquinanti prodotte dal traffico aereo.

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L’Airbus A380 di Emirates vola alimentato con un biocarburante ottenuto dall’olio di cucina esausto
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È atterrato a Dubai, lo scorso sabato, il primo aeromobile della flotta Emirates alimentato da una miscela di carburante composta dal classico jet-fuel e da un carburante sostenibile per l'aviazione (Saf). Un biocarburante che viene prodotto in Finlandia ed è ottenuto dalla lavorazione di olio da cucina esausto.

È la prima volta che questa miscela sostenibile viene utilizzata per alimentare un Airbus A380, il cosiddetto “Gigante dei cieli”, un modello che è entrato a far parte della flotta Emirates dodici anni fa e tutt'ora rappresenta la proposta flagship della compagnia aerea.

Ad oggi Fly Emirates è una delle compagnie aeree più attente alla tematiche dell'inquinamento atmosferico. Non solo rivolge una grande attenzione al sistema di monitoraggio dei carburanti, ma la sua flotta di aerei è decisamente all'avanguardia e riesce a garantire consumi ridotti. La compagnia si impegna anche a utilizzare rotte flessibili che permettono di usare il piano di volo più efficiente possibile.

A terra poi vengono impiegate unità di potenza che consumano meno energia oppure, dopo l'avvenuto atterraggio, in fase di rullaggio, viene spento uno dei due motori dell’aereo. Sempre in fase di atterraggio è prevista anche la spinta inversa al minimo dei motori, e sono attualmente in atto migliorie per la gestione del peso dell'aeromobile e del carico sul mezzo.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.