L’anello verde sopraelevato: un progetto di fotosintesi per combattere lo smog a Seoul

Uno studio d’architettura sudcoreano ha proposto alla città una foresta sospesa e sopraelevata: la fotosintesi potrebbe combattere l’inquinamento contrastando le emissioni di carbonio.
Sara Polotti 16 Maggio 2022

I tetti verdi e i giardini urbani come antidoto allo smog sono ormai un'abitudine consolidata: più le città sono ricche di vegetazione, più l'inquinamento si abbassa come conseguenza alla fotosintesi crolofilliana che le piante svolgono, assorbendo CO2 e rilasciando ossigeno nell'aria. Non solo: piante e arbusti rinfrescano le strade e gli edifici grazie all'ombra proiettata, permettendo in estate un minore utilizzo di impianti di climatizzazione, fonte di inquinamento indiretto.

Da questo principio è partito quindi lo studio di architettura Min Jae Kim Architects, di base a Seoul, che ha pensato per la propria città un verde urbano ancor più integrato e massiccio, progettando una foresta sopraelevata che si ergerebbe su un anello sospeso, puntando sulla fotosintesi clorofilliana artificiale per contrastare i livelli di carbonio nell'aria.

 
Seoul, una foresta concentrica elevata per combattere lo smog

L'inquinamento di Seoul

L'architetto Min Jae Kim e il suo studio hanno pensato questo progetto in seguito agli studi riguardo all'inquinamento della propria città, Seoul. Secondo uno studio condotto dall'Institute of Physics per analizzare la carbon footprint di 13mila città nel mondo, Seoul è addirittura al primo posto.

Il motivo è presto detto: successivamente alla guerra di Korea, fanno sapere dallo studio d'architettura, la Corea del Sud ha vissuto un periodo di crescita repentina e massiccia, diventando una delle città più tecnologicamente avanzate al mondo. Questo, per Seoul, significa però anche sovrappopolazione e rapido sviluppo industriale, che si traducono in una iper-cementificazione del territorio, tra le prime cause di inquinamento della città.

La fotosintesi aiuterebbe la situazione

Alla luce di questi dati, lo studio d'architettura di Seoul ha pensato a come la fotosintesi clorofilliana potrebbe aiutare a combattere questo smog. Non solo attraverso il verde urbano in superficie e i tetti verdi (che possono essere installati ma che, per loro natura, sono limitati), ma anche installando una struttura ad hoc, che non rubi spazio alla città ma che si integri con essa, aggiungendo verde anche laddove non c'è spazio.

Per farlo, l'ideale è sfruttare lo spazio aereo, quello non ancora cementificato.

L'anello per la foresta sopraelevata pensato da Min Jae Kim sarebbe quindi una struttura ottimale in cui piantare una foresta e dare la possibilità alla cittadinanza di godere il verde, in modo che le piante assorbano allo stesso tempo il diossido di carbonio della città, trasformandolo in ossigeno. La fotosintesi può anche essere artificiale, peraltro. Questo significa semplicemente che l'ossigeno prodotto dalle piante potrà essere conservato e immagazzinato per i bisogni della città.

Perché un anello

Invece di progettare un bosco verticale o una striscia orizzontale sopraelevata, lo studio d'architettura ha optato per un anello concentrico. Questo perché grazie alla forma sarebbe possibile massimizzare la fotosintesi senza intaccare l'attuale struttura urbana.

Gli architetti e architette hanno quindi già individuato la zona in cui risulterebbe ideale costruire la foresta concentrica sopraelevata: il quartiere di Huam-Dong, che presenta un'alta concentrazione di edifici piuttosto bassi e una bassissima densità di verde urbano.