L’appello di 11mila scienziati: “Ecco 6 punti per uscire dall’emergenza climatica”

In un documento pubblicato sulla rivista BioScience, che raccoglie i dati scientifici di 40 anni di ricerche sui cambiamenti climatici, c’è la fotografia di una situazione resa estremamente preoccupante dall’attività umana. Gli esperti individuano sei aree su cui intervenire il prima possibile per cercare di evitare il peggio.
Federico Turrisi 7 novembre 2019

Il tempo sta per scadere. Se vuoi garantire un futuro vivibile ai tuoi figli e ai tuoi nipoti non puoi più voltarti dall'altra parte e fare finta di non vedere. Siamo nel mezzo di una vera e propria emergenza climatica. A sostenerlo non è uno scienziato, ma 11 mila che studiano da anni il fenomeno dei cambiamenti climatici. "Gli scienziati hanno l'obbligo morale di avvertire chiaramente l'umanità di qualsiasi minaccia catastrofica e di «dirlo così com'è»" – si legge nell'introduzione del documento pubblicato sulla rivista BioScience – "Sulla base di questo obbligo e degli indicatori grafici presentati in questa ricerca, dichiariamo, con oltre 11 mila firme di scienziati di tutto il mondo, chiaramente e inequivocabilmente che il pianeta Terra sta affrontando un'emergenza climatica".

Per la precisione i firmatari del monito sono 11.258 scienziati e scienziate di 153 nazioni, e tra questi più di 250 lavorano in atenei e centri di ricerca italiani. I primi firmatari sono Thomas Newsome dell'Università australiana di Sydney, William Ripple e Christopher Wolf dell'Università statale americana dell'Oregon, Phoebe Barnard dell'Università sudafricana di Cape Town e William Moomaw dell'Università americana Tuft.

Lo studio è stato firmato da 11.258 scienziati e scienziate provenienti da 153 nazioni

La ricerca, ricchissima di grafici esplicativi, è basata su dati accumulati nel corso di 40 anni di studi scientifici sull'argomento. Si parla, senza troppi giri di parole, di rischio di "indicibili sofferenze umane", se non si interviene subito per invertire la rotta. Quella presentata dagli scienziati è una sorta di cartella clinica del nostro malandato pianeta. Incremento dei livelli di gas serra nell'atmosfera con conseguente aumento delle temperature, accelerazione della deforestazione e perdita di biodiversità, scioglimento dei ghiacci, acidificazione degli oceani: sono solo alcuni dei principali malanni che stanno minacciando la salute del nostro pianeta.

Il documento presentato dagli oltre 11 mila scienziati vuole essere soprattutto un materiale a disposizione dei politici e dei decision makers per sviluppare una strategia coerente ed efficace volta a risolvere un problema globale e assicurare un futuro alle prossime generazioni. In particolare, gli esperti individuano sei punti chiave per cercare di uscire dalla crisi climatica:

  • Riforma del settore energetico. occorre puntare sulle rinnovabili e scoraggiare l'utilizzo di combustibili fossili, le cui riserve vanno lasciate nel sottosuolo
  •  Riduzione dei gas inquinanti per limitare il riscaldamento globale
  •  Salvaguardia e ripristino degli ecosistemi naturali
  •  Riduzione dello spreco alimentare e promozione di una dieta più bilanciata a base di vegetali, limitando il consumo di carne
  •  Passaggio a un'economia "carbon free"
  •  Tutela delle popolazioni, garantendo giustizia sociale ed economica

Siamo tutti chiamati a compiere uno sforzo notevole, ma la politica in primis deve mostrare tutta la sua determinazione per cambiare le cose. E deve farlo subito. Come disse quattro anni fa l'allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama: "Siamo la prima generazione a sperimentare l'impatto del cambiamento climatico e l'ultima generazione che può fare qualcosa per combatterlo".

Fonte | "World Scientists’ Warning of a Climate Emergency" pubblicato su BioScience il 5 novembre 2019