
Una tragedia improvvisa ha colpito la comunità di Paese, nel Trevigiano. Laura Favero, 51 anni, è morta domenica 6 settembre dopo essere stata colpita da un malore nella casa dove viveva insieme ai genitori.
La notizia ha lasciato sotto choc familiari, amici e soprattutto le tante persone che negli anni avevano imparato a conoscerla attraverso il suo lavoro nella storica Trattoria Tre Stelle, conosciuta da tutti come “Da Cote”.
«Non mi sento molto bene», poi si accascia
Secondo le ricostruzioni pubblicate sulla vicenda, Laura si trovava in casa con i genitori quando ha pronunciato una frase che, riletta dopo la tragedia, assume un significato ancora più doloroso: «Non mi sento molto bene».
Poco dopo si sarebbe accasciata. I familiari hanno immediatamente dato l'allarme e sul posto sono arrivati i soccorritori del Suem 118.
Nonostante i tentativi di rianimazione, per la donna non c'è stato nulla da fare.
Aveva 51 anni
Laura Favero era nata nel 1975 e aveva 51 anni al momento della morte, avvenuta il 6 settembre 2026. L'annuncio funebre conferma la scomparsa improvvisa e indica nella famiglia, negli amici e nei parenti le persone che hanno voluto darle l'ultimo saluto.
La sua morte ha colpito profondamente una comunità nella quale Laura era conosciuta da decenni.
Il volto della Trattoria Tre Stelle
Laura era infatti una delle figure più conosciute della Trattoria Tre Stelle “Da Cote”, storico locale di via Postumia a Paese.
Aveva iniziato a lavorare nella trattoria di famiglia quando aveva appena 14 anni. Nel corso del tempo era diventata una presenza fondamentale nella gestione della sala, mentre la sorella Alessandra si occupava soprattutto della cucina.
Per tanti clienti Laura non era soltanto la ristoratrice che li accoglieva al tavolo: era diventata una presenza familiare.
Una memoria costruita in oltre trent'anni
La lunga esperienza nella trattoria aveva permesso a Laura di instaurare rapporti personali con molti clienti.
Conosceva le abitudini degli avventori abituali e, secondo il ricordo della sorella riportato dalla stampa locale, rappresentava il vero volto del locale.
La sua scomparsa ha quindi lasciato un vuoto che riguarda non soltanto la famiglia, ma anche l'attività alla quale aveva dedicato gran parte della propria vita.
La passione per il teatro
Oltre alla ristorazione, Laura aveva anche una grande passione per il teatro e le iniziative solidali.
Faceva parte del gruppo teatrale Mangia Fiabe di Padernello, impegnato nella realizzazione di spettacoli itineranti attraverso i quali venivano raccolte offerte destinate alle associazioni del territorio.
Anche in questo ambiente aveva costruito relazioni e lasciato un ricordo molto positivo.
Il dolore di amici e clienti
Dopo la notizia della morte sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio.
Chi conosceva Laura la ricorda come una persona socievole, sensibile e generosa, capace di creare un rapporto diretto con le persone che incontrava.
La sua scomparsa improvvisa ha quindi colpito anche coloro che frequentavano la trattoria e che per anni l'avevano vista dietro il bancone o in sala.
La trattoria chiude per lutto
La Trattoria Tre Stelle “Da Cote” è rimasta chiusa dopo la morte di Laura.
Per il momento non è stata indicata una data precisa per la riapertura del locale. La famiglia sta affrontando il lutto e si prepara all'ultimo saluto alla donna che per decenni era stata una delle figure centrali dell'attività.
I funerali a Paese
I funerali di Laura Favero sono stati fissati per giovedì 10 settembre alle ore 10 nella Chiesa Arcipretale di Paese.
La cerimonia partirà dalla Casa Funeraria COF di Treviso alle 9.40. Dopo il rito funebre è prevista la cremazione.
La famiglia ha inoltre chiesto che eventuali offerte vengano devolute all'Associazione Gruppo del Fiò, realtà alla quale Laura era legata attraverso il suo impegno nel sociale.
Il ricordo di Laura
Laura Favero lascia i genitori Gina e Luigino, la sorella Alessandra, il cognato Luca e i nipoti Giacomo e Teresa, oltre a numerosi amici e conoscenti.
Il suo nome rimane legato soprattutto alla trattoria di famiglia, dove aveva iniziato a lavorare da giovanissima e dove per oltre trent'anni aveva accolto generazioni di clienti.
Una vita trascorsa tra ristorazione, famiglia, teatro e solidarietà, interrotta improvvisamente a 51 anni.
A Paese, Laura viene ricordata soprattutto per quella presenza quotidiana che per tanti era diventata familiare. E oggi, nel dolore della sua famiglia e della comunità, resta il ricordo di una donna che aveva fatto della propria attività e delle relazioni con gli altri una parte fondamentale della sua vita.