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27 Luglio 2026
10:54

Laura Pausini accusata di satanismo dopo la finale dei Mondiali: la risposta della cantante mette a tacere le teorie complottiste

Laura Pausini finisce al centro delle polemiche dopo la finale dei Mondiali 2026 per alcune accuse di satanismo legate al brano “Desire”. La cantante replica spiegando il vero significato della canzone.

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Laura Pausini accusata di satanismo dopo la finale dei Mondiali: la risposta della cantante mette a tacere le teorie complottiste
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Quella che doveva essere una delle serate più importanti della carriera di Laura Pausini si è trasformata in un caso mediatico internazionale. Dopo l’esibizione alla cerimonia di chiusura della finale dei Mondiali 2026, la cantante italiana è stata travolta sui social da accuse di satanismo e teorie complottiste legate al testo della canzone interpretata sul palco.

Laura Pausini si è esibita il 25 luglio 2026 al MetLife Stadium nel New Jersey davanti a circa 80 mila spettatori presenti e a un pubblico televisivo mondiale stimato in miliardi di persone. Sul palco, insieme a Robbie Williams e Nicole Scherzinger, ha cantato “Desire”, l’inno ufficiale FIFA della manifestazione.

Un brano nato con un messaggio completamente opposto rispetto alle accuse circolate online: il testo parla infatti della vittoria dell’amore sull’odio e della forza di reagire alle difficoltà.

Perché Laura Pausini è finita al centro delle polemiche

Le critiche sono nate soprattutto da alcuni versi della canzone in cui viene citato il “diavolo”. Nelle ore successive alla performance, alcuni utenti sui social hanno interpretato quelle parole in modo letterale, trasformando una metafora artistica in una serie di accuse contro la cantante.

Su piattaforme come X e TikTok hanno iniziato a circolare video e commenti che parlavano di presunti riferimenti al satanismo, rituali nascosti e messaggi subliminali legati alla cerimonia dei Mondiali.

Alcuni utenti hanno sostenuto che la presenza della parola “diavolo” nel testo fosse un riferimento occulto, ignorando il significato simbolico utilizzato nella canzone.

Il significato reale del testo di “Desire”

Il riferimento al diavolo all’interno del brano rappresenta, secondo la spiegazione fornita dalla stessa Laura Pausini, una metafora dell’odio e della negatività.

La cantante ha chiarito il messaggio attraverso una serie di storie pubblicate sul suo profilo Instagram, spiegando che la canzone non celebra il male, ma racconta la lotta contro tutto ciò che divide le persone.

«La canzone dice che desideriamo che l’amore vinca sull’odio. L’odio, in alcune parti del brano, è rappresentato figurativamente dal Diavolo, perché il Diavolo è odio, non è amore, non è luce, non è pace», ha spiegato Laura Pausini.

La cantante ha poi aggiunto che il messaggio centrale del brano è il coraggio di opporsi alla violenza e alla negatività: «L’odio si vince con l’amore e con il desiderio di costruire qualcosa di migliore».

La replica di Laura Pausini contro le accuse

La risposta della cantante è arrivata dopo la grande diffusione delle teorie sui social. Pausini ha scelto di chiarire direttamente il significato della sua performance, spiegando il contesto artistico della canzone.

Secondo la cantante, utilizzare simboli forti come il “diavolo” nella musica è un espediente narrativo già presente in molti testi e serve a rappresentare un conflitto tra valori opposti.

Nel caso di “Desire”, il messaggio sarebbe quindi l’esatto contrario di quello ipotizzato dai suoi accusatori: non un richiamo al male, ma un invito a scegliere amore, unità e pace.

Un caso nato dalla lettura fuori contesto

La vicenda di Laura Pausini riporta ancora una volta l’attenzione sul fenomeno delle interpretazioni complottiste nate sui social network. Frasi estrapolate dal loro contesto, immagini manipolate o simboli interpretati senza considerare il significato originale possono trasformarsi rapidamente in polemiche virali.

La cantante, dopo una carriera internazionale lunga decenni, si è trovata così a dover spiegare il significato di una canzone pensata per celebrare unione e partecipazione.

Alla fine, il messaggio ribadito da Laura Pausini è rimasto chiaro: la musica deve unire, non dividere, e l’amore deve prevalere sull’odio.