L’Australia approva una legge rivoluzionaria per contrastare gli effetti del cambiamento climatico

Il Parlamento australiano ha appena approvato una delle leggi più ambiziose in tema di tutela dell’ambiente e lotta ai cambiamenti climatici. L’agenda ecologista del premier Albanese si dimostra vincente anche grazie al sostegno dei Verdi. Ma vediamo cosa prevede il nuovo disegno di legge.
Francesco Castagna 6 Agosto 2022

In Australia la sfida del neo premier eletto Anthony Albanese si fa ogni giorno più ambiziosa. A maggio il leader dei laburisti ha portato nella Parliament House di Canberra un'agenda ecologista e progressista, attenta alla lotta ai cambiamenti climatici e ai diritti civili.

Il programma fu vincente e Albanese ha strappato il governo ai conservatori, dopo 9 anni di esecutivo. "Possiamo sfruttare l'opportunità di diventare una superpotenza delle energie rinnovabili", diceva Albanese a maggio. In questi giorni il premier australiano ha dato prova che le sue dichiarazioni non erano solo parole al vento.

Giovedì 4 agosto 2022 il Parlamento australiano approva la legge più ambiziosa sul clima che esista. Il Paese ha intenzione di tagliare del 43% (rispetto ai livelli del 2005) le emissioni di gas serra da qui al 2030. Con l'approvazione della legge, Albanese afferma che la decisione "formalizza l’impegno dell’Australia di ridurre le emissioni di gas serra del 43% al di sotto dei livelli del 2005 entro il 2030 e metterà l’Australia sulla buona strada per raggiungere emissioni net zero entro il 2050″.

Un'azione politica che non accontenta le ambizioni degli ecologisti, che chiedevano di ridurre le emissioni del 75% rispetto al 1990, ma comunque qualitativamente superiore alla promessa dei conservatori, che miravano a una riduzione dal 26% al 28% rispetto ai livelli del 2005.

Oltre all'obiettivo del 43%, la proposta di legge prevede anche che vengano inseriti nuovi obblighi per l'Autorità per i cambiamenti climatici. L'Istituto dovrà fornire dei report annuali al Parlamento. Ora l'iter del disegno di legge passa per il Senato, dove la proposta sarà valutata e discussa il 31 agosto, per poi essere approvata nelle sedute parlamentari a settembre con il sostegno dei Verdi.

Il Piano inoltre, secondo le previsioni e le intenzioni del premier Albanese, dovrebbe creare 604mila nuovi posti di lavoro e ridurre i prezzi dell'energia elettrica, portando l'Australia all'obiettivo zero-emissioni entro il 2050. "Abbiamo una chance per porre fine alle guerre per il clima", ha commentato a margine dell'approvazione Anthony Albanese, "per la prima volta nella storia abbiamo un governo in grado di affrontare i cambiamenti climatici seriamente".

Agire per contrastare i cambiamenti climatici sembra essere diventata quindi una necessità per la politica australiana. L'urgenza è dovuta anche al fatto che, secondo un rapporto dell'IPCC, l'Australia è una delle aree più soggette agli effetti del riscaldamento globale.