L’avocado, nutriente e ricco di vitamine, ma poco green: prova le alternative!

Ottimo per il nostro organismo, pessimo per le terre nelle quali viene coltivato. L’aumento del consumo di questo frutto esotico mette a rischio l’ambiente. Ma esistono parecchi sostituti all’interno della dieta mediterranea.
Giulia Dallagiovanna 16 ottobre 2018

E’ buono, va di moda, ma soprattutto fa bene. Lo puoi trovare in ogni supermercato probabilmente è parte irrinunciabile nel tuo carrello della spesa, perché dell’avocado, ormai, non se ne può più fare a meno. Sta bene con tutto, dalle insalate al sushi, ed è consigliato per le sue proprietà nutritive fuori dal comune. Ricco di vitamine e Omega-3, aiuta a tenere a bada colesterolo e glicemia ed è una cura di bellezza per pelle e capelli. Ma ha anche dei difetti questo supereroe della tavola? Uno in particolare: è un problema per l’ambiente. Richiede dieci volte la quantità d’acqua di cui ha bisogno una coltivazione di pomodori, quattro rispetto a quella delle arance. Come puoi fare allora a non rinunciare ai benefici dell’avocado, senza sentirti in colpa? Ad esempio, sostituendolo con altri alimenti di cui è già ricca la dieta mediterranea.

Il consumo di avocado

Foto scattata a ottobre 2016: una campo di avocado a Zirahuen, nello stato messicano del Michoacàn, dove queste piantagioni stanno causando la deforestazione

Il Rapporto Coop 2017 mostra come il consumo di quello che ormai consideriamo un frutto terapeutico sia aumentato del 78% nell’arco di un solo anno. E l’Eurostat ci fa sapere che nel 2016 ne abbiamo importate circa 91mila tonnellate. Numeri impressionanti, che rendono il successo indiscutibile. Lo sa bene chi vive nella regione di Valparaìso, in Cile, o nello stato del Michoacàn, in Messico. Come spiegano un’inchiesta di Internazionale e il sito di Slow Food, in queste zone la flora che esisteva prima è stata distrutta per far posto ai nuovi alberi e le specie animali che vivevano in quei luoghi si sono viste portar via il proprio habitat. Per non parlare delle risorse idriche: nella provincia cilena di Petorca i fiumi si stanno prosciugando e gli abitanti devono rinunciare ad avere acqua pulita perché questa è destinata ai campi di avocado: ne servono 2mila litri per ogni chilo.

Di conseguenza è meglio se per un po’ eviti di metterlo in cima alla lista della spesa e se cerchi di mangiarne in minor quantità. Fa bene in milioni di modi, è vero, ma la buona notizia è che non è insostituibile.

Benefici estetici

Non nascondiamocelo: è una sorta di centro di bellezza per pelle e capelli. Possiede sali minerali, Omega-3 e vitamine in abbondanza. Ti fa bene sia quando lo ingerisci, sia se lo trovi nelle creme o lo utilizzi per impacchi e maschere di bellezza. Ma non disperare e ricorda la spremuta che ti preparava tua madre quando da piccolo avevi il raffreddore. Gli agrumi infatti sono ricchi di vitamina C, che non solo è utile contro i malanni di stagione, ma aiuta anche a combattere i radicali liberi e favorisce la microcircolazione e la nutrizione delle cellule della nostra pelle. Di questo principio nutritivo, poi, l’avocado non ne possiede nemmeno un quarto rispetto al Kiwi, mentre i mirtilli si posizionano quasi allo stesso livello, come mostrano le tabelle del Crea (Centro di ricerca alimenti e nutrizione).

Gli omega-3

Se si tratta invece di Omega-3, allora non ti servono i frutti dell’America Latina quando hai già il mar Mediterraneo. Sgombri, acciughe e sardine sono fra i pesci che ne hanno contengono di più e devono percorrere molti meno chilometri di viaggio per arrivare nei banchi dei supermercati. E se non hai voglia di mangiare pesce, puoi sempre passare alle noci. Faranno bene anche a cuore, cervello e ossa.

La vitamina E

Le nocciole invece hanno più del doppio di vitamina E, mentre le mandorle addirittura il quadruplo. Assieme alla A, è un antiossidante naturale che può aiutarti a invecchiare meglio, a proteggere la vista e a rafforzare le difese immunitarie. Ne sono ricchi il fegato del pollo e dei bovini, ma magari quelli non incontrano il tuo gusto. Meglio allora guardare l’orto o il terrazzo di casa e controllare se hai a disposizione, ad esempio, prezzemolo e basilico. E se è stagione, ricordati di comprare le albicocche.

Il potassio

E il potassio? In estate soprattutto sentirai la sua mancanza. Te ne accorgi quando il tuo organismo ne è carente perché avverti stanchezza e spossatezza. Se sei uno sportivo, non puoi farne a meno perché reintegra i sali minerali ed evita la disidratazione, oltre a proteggere da disturbi cardiaci. Va detto, di questo principio attivo l’avocado ne è davvero pieno: si parla di una quantità pari a quella di tre banane. Però, sono entrambi alimenti ipercalorici. Allora perché non sostituirli con zucchine, patate (meglio se biologiche e cucinate con la buccia) e funghi? Se poi vuoi svecchiare la solita insalata mista, puoi provare con una manciata di uvetta essiccata.

Glicemia e colesterolo

Sembra che di questo frutto esotico non si possa fare meno neanche quando si tratta di tenere a bada glicemia e colesterolo. Insomma, ci aiuta anche a prevenire il diabete, l’ipertensione e l’obesità. Ma non è il solo: se non avessi assistito al boom di questo prodotto, potresti comunque mettere in tavola spinaci, cime di rapa, carote o broccoli. E l’insalata di prima, la puoi arricchire anche con semi di zucca o di girasole. Per concludere, potresti condirla con un po’ di succo di limone che riduce il colesterolo cosiddetto “cattivo”, in favore di quello “buono”.

Come hai potuto vedere, l’avocado non è un alimento poi così fondamentale per la dieta. Quando al gusto, bè, quello è insostituibile. Ma sono insostituibili anche le terre che vengono disboscate e prosciugate per coltivarlo.