Lavorare in ufficio insieme al tuo cane fa bene all’umore (e riduce lo stress)

Negli Stati uniti è una pratica già molto diffusa, ma sta prendendo piede anche in Italia. Così, sempre più aziende permettono ai loro dipendenti di portare in ufficio il proprio amico a quattrozampe. Basta stabilire una Pet Etiquette, come ha fatto Unicredit, e la convivenza tra cani e colleghi diventa esemplare.
Gaia Cortese 6 dicembre 2019

Cani che timbrano il cartellino? Sembra che siano sempre di più. Un’idea, quella di portare con sé in ufficio il proprio amico a quattrozampe, che è partita come un esperimento, ma sta conquistando un numero sempre maggiore di aziende che ne iniziano a riconoscere tutti i vantaggi. Un pet sotto la scrivania, infatti, non solo favorisce e migliora la comunicazione tra i colleghi, ma fa bene anche all’umore e alla produttività. Cani e gatti in ufficio sono addirittura un ottimo antidoto antistress.

Negli Stati Uniti una realtà produttiva su 5 è già abituata a vedere i dipendenti accompagnati dai propri amici a quattrozampe, sempre più considerati una vera risorsa, perché di sicuro aiutano a creare un'atmosfera più rilassata. Come riuscire a resistere dall’accarezzare un golden retriever acccucciato sotto la scrivania del collega con cui non avresti nemmeno preso un caffè alla macchinetta?

I casi in Italia

Anche in Italia, sempre più aziende pubbliche e private stanno comprendendo le potenzialità che nasconde questa pratica ormai diffusa oltreoceano. Così il Casual friday ha lasciato il posto a un curioso Pet Friday che ha coinvolto oltre alla Nintendo Italia di Vimercate, anche la sede di Milano di Google. Anche gli impiegati della stilista italiana Elisabetta Franchi hanno aderito al progetto Dog Hospitality, e hanno il permesso di portare con sé al lavoro il proprio cane.

La Dog Room di Unicredit

Che dire poi del quarto piano del grattacielo Unicredit in piazza Gae Aulenti a Milano? Qui i cani hanno a loro disposizione la Dog Room, una stanza tutta per loro con ogni comfort possibile che ha registrato in poco tempo il tutto esaurito. Al momento la disponibilità è di 14 postazioni dog-friendly, ma chissà che non aumentino. Ovviamente per accedere alla Dog Room è necessario rispettare una "Pet Etiquette", vale a dire delle regole che sanciscano la convivenza in ufficio tra cani e colleghi: il cane deve avere un'età superiore agli 8 mesi, va tenuto al guinzaglio, può accedere solo alle aree in cui gli è permesso (c'è anche un ascensore a lui dedicato), deve avere il libretto delle vaccinazioni in regola e deve essere coperto da un'assicurazione.

Il 75% dei proprietari di un animale domestico vorrebbe portarlo in ufficio con sé.

“Il progetto, ispirato da alcuni input rilevati da una survey interna e dalla crescente attenzione riservata dai media,  è stato lanciato a metà dicembre dello scorso anno – ha dichiarato Monica Carta, Head International Social Dialogue, Welfare & People Care -. Al momento abbiamo alcune decine di colleghi che hanno conseguito il patentino del buon conduttore cinofilo e utilizzano lo spazio dedicato. Un altro centinaio di colleghi hanno chiesto informazioni sull’iniziativa. Questo è senz’altro un servizio innovativo che rafforza il senso di appartenenza dei colleghi all’azienda”.

Il cane in ufficio? Un benefit aziendale

I risultati della ricerca "Taking Dogs into the Office" promossa dal programma Purina Human-Animal Bond Studies e condotta dall'University of Lincoln in Gran Bretagna, ha evidenziato come le persone che portano spesso il proprio cane in ufficio siano più soddisfatte (+22%) delle loro condizioni di lavoro, rispetto ai dipendenti che sono costretti a lasciarlo a casa. La presenza di un animale aumenta la concentrazione (+33,4%), la soddisfazione nella gestione casa-lavoro (+14,9%) e la qualità della vita professionale (+16,9%).