Le case del futuro protrebbero essere a forma di igloo: perché queste strutture sono ecosostenibili

Non solo addio alla plastica e allo spreco: la sostenibilità passa anche da dove abitiamo. Nel futuro? Le case non potranno più essere costruite come oggi, anche perché dovranno resistere alle condizioni atmosferiche più estreme. La risposta potrebbero essere le cupole geodetiche.
Sara Polotti 28 Febbraio 2022

I disastri naturali aumentano, il clima pare impazzito (anche a vista d’occhio, e non solo negli studi scientifici degli esperti), i livelli di inquinamento sono altissimi… È palese che qualcosa dovrà cambiare. Ciò a cui siamo abituati non è più sostenibile. Ma allora come si vivrà in futuro? Non solo per quanto riguarda i gesti quotidiani, che stiamo già modificando compiendo scelte più eco-friendly, ma anche le abitazioni per se stesse. In altre parole: come dovranno essere le case in futuro per poter essere definite sostenibili e per resistere alle catastrofi? In quali abitazioni abiteremo, quali costruiremo?

Una delle opzioni possibili? Le cupole geodetiche. Se non sai di cosa si tratta, te lo spieghiamo in questo articolo, nel quale troverai anche i motivi per i quali questi moderni igloo siano particolarmente green ed ecosostenibili.

Le case del futuro

Chi progetta case e città lo sa: bisogna già guardare al futuro, progettando abitazioni e spazi guardando al Pianeta. I materiali finora usati, le modalità di costruzione e le caratteristiche intrinseche delle città (troppo cemento aumenta il caldo: ci vorrebbero molti più spazi verdi per ombreggiare i centri urbani) non sono più sostenibili.

I progettisti devono ora trovare materiali ecosostenibili e rinnovabili, forme nuove e disegni di abitazioni che siano il più possibile auto-regolanti per quanto riguarda la temperatura interna. Ma che sappiano allo stesso tempo resistere alle catastrofi ambientali.

La forma che oggi si ritiene sia la più eticamente sviluppabile, perché davvero efficiente e sicura, resistente e versatile, è la cupola geodetica. Già: non i tetti spioventi (per quanto pensati per fare scivolare la neve), non più calcestruzzo bianco per i luoghi più caldi del pianeta. Perché le cupole geodetiche permettono, a quanto pare, di rispondere a tutti i problemi in maniera semplice e flessibile.

Una cupola geodetica

La cupola geodetica è molto interessante poiché è l’unica forma che più si ingrandisce, più si fa resistente. Più grandi vengono costruite, quindi, più le cupole geodetiche doventano forti e stabili.

Il punto di partenza sono delle travi che giacciono su dei cerchi (le geodetiche) che si intrinsecano formando tanti elementi triangolari sulla superficie dell’emisfero. I materiali con cui questi triangoli vengono costruiti sono diversi e in generale sono rigidi e resistenti. La struttura, poi, è così forte proprio grazie alla forma: il peso e gli sforzi locali vengono distribuiti su tutta la struttura.

Perché saranno case sostenibili

Le case e gli edifici costruiti partendo dalla forma della cupola geodetica saranno sostenibili perché, prima di tutto, resistenti e quindi durevoli. Inoltre, mantengono il calore e il fresco in maniera più efficiente, diventando quasi autosufficienti e quindi a basso impatto energetico.

Sono pensate anche per resistere alle condizioni ambientali più estreme, e quindi ai disastri atmosferici a cui purtroppo ormai siamo abituati. Queste cupole, quindi, potranno essere realizzate come tensostrutture, oppure con materiali vari e più pesanti, ma comunque resistenti, rinnovabili e sostenibili, in un’ottica di abitabilità diversa da quella a cui siamo abituati, ma più calabile nella natura, più rispettosa, resistente ed ecologica. Ma dotata di tutti i comfort.