Le microplastiche nel Po saranno studiate grazie al Manta River Project

La campionatura durerà quattro mesi e sarà il fulcro del Manta River Project che ha avuto inizio dal fiume Po. L’idea è quella di estendere il progetto in tutta Italia per valutare l’impatto ambientale delle microplastiche nei corsi d’acqua.
Alessandro Artuso 14 febbraio 2020

Il tema delle microplastiche lungo il fiume Po è al centro del primo progetto di ricerca scientifica dal nome Manta River Project. Il team italiano raccoglierà i dati sulla presenza delle microplastiche nel Po: si tratta di piccole particelle di materiale plastico individuate in grande quantità nelle acque del fiume.

Il progetto Manta River Project

La prima fase della ricerca sarà raccogliere dei campioni di acqua. L’idea principale è quella di andare oltre la raccolta e quindi di osservare l’impatto delle microplastiche sulla catena alimentare. Il progetto durerà di quattro mesi e mira anche ad evitare la diffusione di false notizie. I ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Chimica dell’Università La Sapienza di Roma daranno vita alle analisi d’immagine iperspettrale utilizzando la tecnologia e le strumentazioni avanzate.

Le microplastiche nel fiume Po

L’idea del progetto è quella di rilevare le microplastiche come vettore decisivo per la presenza della plastica in mare. Le attività di campionamento sono già iniziate con quattro sezioni idrauliche differenti del Po: si tratta di Boretto, Delta, Monticelli d’Ongina e Pontelagoscuro. Il progetto Manta River Project potrà in futuro essere replicato nei corsi d’acqua di tutta Italia. Il costo totale è di 30mila euro e include le analisi di laboratorio e i campionamenti.