L’Eea lancia l’allarme: l’impatto del cambiamento climatico sull’agricoltura in Europa sarà drammatico

Secondo il report pubblicato dall’Agenzia europea dell’ambiente, la perdita economica complessiva per l’agricoltura nel Vecchio Continente raggiungerà il 16% entro il 2050. L’Italia e gli altri paesi mediterranei saranno i più colpiti dall’aumento delle temperature con periodi di siccità e ondate di calore senza precedenti.
Federico Turrisi 4 settembre 2019

Hai ancora dubbi sul fatto che l'emergenza climatica in realtà non sia una vera e propria emergenza? Forse è il caso di toglierteli definitivamente dalla testa. I dati che arrivano dai più importanti centri di ricerca sono sempre più allarmanti, gli scenari delineati per i prossimi anni sempre più preoccupanti. L'ultimo report dell'Eea, l'Agenzia europea dell'ambiente, invita tutti a riflettere in particolare sulle conseguenze dei cambiamenti climatici per l'agricoltura in Europa.

Gli effetti negativi dell'aumento delle temperature si stanno già facendo sentire per il settore agricolo europeo. Giugno scorso è stato il più caldo mai registrato sul pianeta negli ultimi 140 anni. L'agricoltura deve quindi necessariamente adattarsi ai cambiamenti climatici in atto. Gli esperti dell'Eea prevedono che, a causa di stagioni di crescita più lunghe, miglioreranno in futuro le condizioni per le coltivazioni di alcune piante in molti paesi del Nord Europa. Tuttavia, questi vantaggi verranno cancellati dal crollo della produttività agricola nei paesi meridionali del Vecchio continente, tra cui l'Italia.

Entro il 2050 nell'Europa meridionale le rese di colture come grano, mais e barbabietola da zucchero diminuiranno fino al 50%

Secondo delle proiezioni basate su uno scenario in cui le emissioni di Co2 si mantengono a livelli alti, le rese di colture come grano, mais e barbabietola da zucchero diminuiranno nell'Europa meridionale fino al 50% entro il 2050. La carenza idrica è destinata a diventare un problema sempre più grave, così come il fenomeno dell'erosione del suolo. I valori dei terreni agricoli di alcune regioni del Mediterraneo diminuiranno di oltre l'80% entro il 2100, determinando il completo abbandono di quelle terre, sempre più esposte al rischio di desertificazione a causa soprattutto di siccità prolungate. Si calcola che la perdita economica complessiva in tutta Europa sarà intorno al 16% entro i prossimi 30 anni.

La fornitura di cibo in Europa al momento non è in pericolo, fa notare il rapporto, ma l'aumento della domanda di cibo in tutto il mondo da parte di popolazioni in crescita e l'impatto negativo sulla redditività delle aziende agricole dovuto ai cambiamenti climatici, potrebbero far salire i prezzi in futuro, con notevoli ripercussioni sull'economia globale.

Fonte | "Climate change adaptation in the agriculture sector in Europe" pubblicato da Eea il 4 settembre 2019