Legambiente festeggia i suoi primi 40 anni: ecco le battaglie e le manifestazioni che hanno segnato la storia

Il 20 maggio di quattro decenni fa nasceva Legambiente, l’associazione ambientalista che più di tutti ha cambiato il nostro modo di convivere e pensare all’ambiente che ci circonda. Dalle manifestazioni anti-nucleare post Chernobyl alle battaglie in difesa degli animali maltrattati fino alle campagne itineranti e ai viaggi in mezzo al verde delle maggiori città italiane: eccome come sono stati i primi quarant’anni di Legambiente.
Kevin Ben Ali Zinati 20 maggio 2020

Quarant’anni. Quattro decenni di battaglie, folle di gente radunate per le strade o nelle piazze, bellissimi flash bob colorati, campagne itineranti immerse nel verde, monitoraggi scientifici e centinaia di migliaia di persone spinte verso una cittadinanza attiva, a combattere in prima linea per l’ambiente e il Pianeta che ci ospita. Oggi come il 20 maggio del 1980: Legambiente festeggia i suoi primi quarant’anni. E la festa “vera” non può che essere nel rigoroso rispetto delle misure anti-Coronavirus: una festa digitale, questa sera, con una diretta web e sulle pagine Facebook di Legambiente e La Nuova Ecologia insieme a giornalisti, esperti e personalità che per l’ambiente ci mettono, sempre, anima, corpo e volto. Come ti dicevo, quelli di Legambiente sono decenni di attivissimo che hanno radicalmente cambiato il modo in cui guardiamo al mondo che ci circonda. Ecco alcune delle sue battaglie storiche già significative.

Post Chernobyl

Una delle prime vere, grandi, enormi manifestazioni marchiate Legambiente fu quella del maggio 1986, appena quindici giorni dopo il disastro avvenuto alla centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina. La notte del 26 aprile l’impianto esplose, distruggendo il nocciolo del reattore e sprigionando una nube radioattiva che si diffuse per mezza Europa, Italia compresa, arrivando fino alle coste del Nord America. L’Unione Sovietica minimizzò sempre l’incidente e le conseguenze, arrivando anche all’insabbiamento. Il 10 maggio, invece, a Roma più di 200mila persone scesero per le strade per manifestare contro il nucleare. Fu una manifestazione silenziosa ma la voce dei movimenti anti-nucleari italiani si fecero sentire eccome perché questo fu il primo passo che portò, nel 1987, alla chiusura di quattro centrali e allo stop del nucleare in Italia.

Mal’aria

Una delle battaglie che ancora oggi fa sentire il proprio peso è “Mal’aria”. Si tratta di un dossier annuale, pubblicato tra i mesi di gennaio e febbraio, in cui Legambiente fa il punto sullo stato dell’inquinamento atmosferico nelle città. Con oltre 60mila morti premature all’anno, solo in Italia, l’inquinamento atmosferico è considerato la seconda più grande minaccia ambientale dopo il climate change. Già, perché la salute dei cittadini e l’ambiente sono costantemente minacciate dall’inquinamento dell’aria, fatto dai mezzi di trasporto stradale, riscaldamento casalingo, industria e agricoltura: nei report dell’associazioni emergono purtroppo sempre troppe immagini di città soffocate dallo smog, con un’aria irrespirabile quasi tutto l’anno. Per farti un esempio nell’ultimo dossier relativo al 2019 appena passato si legge che ben 54 città hanno superato il limite previsto per le polveri sottili (Pm10) o per l’ozono (O3) individuato in 25 giorni nell’anno solare: in 26 di questi, il limite è stato superato per entrambi i parametri. Sul triste podio c’erano Torino con 86 giorni di superamento, seguita da Milano con 72 giornate fuorilegge e Rovigo con 69.

Green Hill

Una delle battaglie vinte più famose e importanti di Legambiente è il caso “Green Hill”. In un allevamento a Montichiari, in provincia di Brescia, vi erano quasi 3000 cani di razza beagle tenuti per poi essere utilizzati ai fini della sperimentazione. Solo che questi animali vivevano in condizioni agghiaccianti, erano maltrattati e spesso uccisi. Era il 2012 quando il caso scoppiò.

Il caso Green Hill scoppiò nel 2012 e si è risolto solo nel 2020. Fonte: Legambiente

Legambiente fu in prima linea a chiedere e pretendere giustizia mentre in tutta Italia si alzarono manifestazioni e proteste popolari: a Roma nel giugno di quell’anno si radunarono più di 10mila persone per protestare contro i maltrattamenti. Dopo anni di battaglie legali, la vittoria è arrivata. Uno dei due veterinari dell’Asl di Brescia fu condannato per concorso in maltrattamenti di animali, uccisione, omessa denuncia e falso in atto pubblico mentre tre ex dipendenti dell’allevamento Green Hill furono condannati per falsa testimonianza.

Il Treno Verde

Una delle carrozze del Treno Verde. Fonte: Legambiente

Per imparare a difendere e tutelare l’ambiente, è importante conoscerlo, apprezzarlo, toccarlo con mano insomma. Per questo Legambiente ha creato una delle sue iniziative più storiche, il cosiddetto “Treno Verde”. Ogni anno a partire dal 1988 viene organizzato un viaggio di tre giorni a bordo di carrozze-laboratorio-museo alla scoperta di alcune delle maggiori città italiane. Durante l’avventura green i passeggeri possono partecipare esperimenti e seguire mini conferenze dedicati sul tema dell'energia, dell'inquinamento e dello sviluppo sostenibile. Una volta giunti a destinazione, invece, si passa alla parte più pratica del viaggio, con un’immersione nelle città, con visite guidate e attività di educazione ambientale. L’edizione 2020 del Treno Verde sarebbe stata dedicata al cambiamento climatico, con incontri mobili e mostre per toccare con mano le sfide del nostro tempo. E il nome dell’iniziativa era di quelli giusti: Change Climate Change. Purtroppo, però, con l’emergenza Coronavirus il treno è per ora fermo alla stazione.

Goletta Verde

L’occhio di Legambiente non ha mai tralasciato i mari, gli oceani e gli ecosistemi che li contraddistinguono. A minacciarne la salute ci sono la maladepurazione e i troppo e continui sversamenti illegali, i rifiuti gettati in acqua, tra cui enormi quantità di plastica e anche il cemento abusivo che non viene demolito e deturpa anche i tratti costieri. Così, per controllare e promuoverne la loro salvaguardi, al 1988 una nave targata Legambiente, la cosiddetta “Goletta Verde”, prende il largo da Sanremo per arrivare fino al porto di Trieste: un viaggio lungo oltre 4mila chilometri di costa con a bordo un team di tecnici e biologi che analizza più di 300 campioni d’acqua al fine di documentare e, purtroppo, denunciare gli abusi e le inadempienze.

Quarant'anni di battaglie: il brindisi è per altri 40 anni così, con ancora più vittorie.