La riforma della disabilità entra in una nuova fase e coinvolgerà sempre più persone in tutta Italia. Con il messaggio INPS n. 766/2025 vengono chiariti tempi, modalità operative e soprattutto le nuove patologie incluse nella sperimentazione del nuovo sistema di accertamento dell’invalidità e della Legge 104.
Il cambiamento riguarda milioni di cittadini con malattie croniche o invalidanti e punta a semplificare le procedure, eliminando visite multiple e introducendo una valutazione unica gestita direttamente dall’INPS.
Riforma disabilità 2026: cosa cambia con il nuovo sistema INPS
La base della riforma è il Decreto Legislativo n. 62 del 3 maggio 2024, che modifica profondamente il sistema di riconoscimento della disabilità.
Il nuovo modello introduce la cosiddetta “valutazione di base”, una procedura unica che sostituisce i precedenti accertamenti separati per invalidità civile, Legge 104 e altre prestazioni collegate.
L’obiettivo è rendere il percorso più semplice e veloce, evitando ai cittadini di affrontare visite diverse per ogni beneficio richiesto.
La valutazione sarà:
unica e collegialegestita esclusivamente dall’INPSbasata su criteri internazionali OMSfocalizzata sull’impatto reale della patologia nella vita quotidianaNuovo questionario WHODAS: conta l’autonomia della persona
Una delle principali novità riguarda il questionario WHODAS, sviluppato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Durante la visita, la commissione non valuterà soltanto la diagnosi medica, ma anche le difficoltà concrete vissute dalla persona negli ultimi 30 giorni.
Questo significa che due persone con la stessa malattia potrebbero ottenere valutazioni differenti, in base al livello di autonomia e alle limitazioni nella vita quotidiana, lavorativa e sociale.
Il nuovo approccio supera così il vecchio sistema basato quasi esclusivamente sulle percentuali tabellari.
Quali nuove patologie entrano nella sperimentazione
La sperimentazione della riforma è partita nel 2025 in alcune province italiane e inizialmente riguardava soltanto:
disturbi dello spettro autisticodiabete di tipo 2sclerosi multipla
Con l’estensione prevista dal decreto-legge 202/2024, convertito nella legge n. 15/2025, vengono ora incluse anche nuove categorie di patologie:
artrite reumatoidecardiopatiebroncopatiemalattie oncologiche
L’ampliamento rappresenta un passaggio importante per chi soffre di patologie croniche spesso invalidanti ma finora escluse dalla fase sperimentale.
In quali province cambia la procedura
Dal 1° marzo 2026 il nuovo sistema viene esteso ad altre 40 province italiane.
Nelle aree coinvolte, le nuove domande di invalidità civile e Legge 104 seguiranno il nuovo modello INPS, mentre nelle province non ancora interessate continuerà ad applicarsi il sistema tradizionale fino al 2027.
La piena entrata in vigore a livello nazionale è prevista dal 1° gennaio 2027.
Come si presenta la domanda per invalidità e Legge 104
Dal 1° gennaio 2025 la procedura parte con il nuovo certificato medico introduttivo.
Il medico trasmette direttamente il certificato all’INPS in modalità telematica, eliminando diversi passaggi burocratici del vecchio sistema.
Questo documento diventa il punto di accesso unico per avviare la richiesta di:
invalidità civileLegge 104accertamento della disabilitàsostegni collegatiChi ha già la Legge 104 perde i benefici?
No. Le persone che hanno già ottenuto il riconoscimento della Legge 104 o dell’invalidità civile non perderanno i diritti acquisiti.
Le certificazioni rilasciate prima del 2027 continueranno a restare valide anche con l’entrata in vigore della riforma.
Cos’è il progetto di vita personalizzato
Tra le novità più importanti della riforma c’è anche i

l “progetto di vita personalizzato”.
Si tratta di un piano costruito insieme alla persona con disabilità per individuare:
sostegni necessariservizi personalizzatipercorsi di inclusioneaccomodamenti lavorativi e sociali
L’obiettivo è favorire una reale partecipazione alla vita sociale e professionale, superando il semplice riconoscimento burocratico della percentuale di invalidità.