Liberato il cervo nobile sopravvissuto per due anni con uno pneumatico incastrato intorno al collo

L’animale era stato avvistato per la prima volta in Colorado nel 2019 con intorno al collo un pesante pneumatico di gomma, contenente anche parti in acciaio. Per liberarlo dal giogo, i forestali del Colorado Parks and Wildlife hanno dovuto sedarlo e tagliargli le corna (che ricresceranno).
Martina Alfieri 13 Ottobre 2021

Per oltre due anni, è rimasto con la testa intrappolata in uno pneumatico di oltre 16 kg. Ora finalmente il giovane esemplare di wapiti, una sottospecie di cervo nobile americano, è stato liberato dalle guardie forestali del Colorado Parks and Wildlife, negli Stati Uniti. Il primo incontro con l’animale era avvenuto nel 2019, e aveva suscitato grande stupore e preoccupazione nei forestali, che da quel momento hanno fatto di tutto per ritrovare l’animale e aiutarlo a liberarsi dal pesante fardello che portava al collo.

Nei giorni scorsi è arrivata la bella notizia: dopo quattro tentativi non andati a buon fine, le guardie forestali sono riuscite a rimuovere quella zavorra che, tra la gomma e i residui accumulatisi all’interno negli anni, pesava ormai quasi 20 kg. L’operazione non è stata per niente semplice; il giovane wapiti – di circa quattro anni e mezzo – era spaventato e diffidente ed è stato necessario sedarlo e tagliargli le corna per poter sfilare lo pneumatico, che conteneva acciaio. Sarebbe stato infatti impossibile tagliarlo e rimuoverlo senza mettere a rischio l’incolumità dell’animale. L’unica soluzione era quella di ridurre il grande palco di corna, destinato comunque presto a cadere, per poi ricrescere il prossimo anno.

Nonostante il pesante giogo che si trascinava al collo, il wapiti è stato trovato in buona salute e potrà tornare libero in natura, e molto più leggero. I forestali hanno condiviso attraverso i social le immagini del salvataggio, ringraziando i residenti della zona che con la loro segnalazione hanno permesso di dare nuova vita al cervo, ennesima vittima dell’incuria e dell’inquinamento causato dall’uomo.

Come riporta il Guardian, le guardie forestali hanno raccontato di essersi trovate varie volte di fronte ad animali rimasti intrappolati in oggetti come reti calcio, festoni natalizi e amache. In questo caso, grazie alla prontezza degli abitanti della zona di Denver e al lavoro degli operatori del Colorado Parks and Wildlife, per il wapiti è arrivato il lieto fine atteso a lungo.