Libretto di risparmio del 1963 ritrovato dopo 63 anni: mille lire oggi valgono quasi 50mila euro

Un uomo ritrova dopo 63 anni un vecchio libretto di risparmio con mille lire depositate nel 1963: oggi potrebbe valere quasi 50mila euro tra interessi e rivalutazioni.
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Redazione 16 Marzo 2026

Un vecchio libretto di risparmio dimenticato per oltre sessant’anni può trasformarsi in una sorpresa economica. È quanto accaduto a Umberto Libassi, che ha ritrovato un deposito aperto nel 1963 dai suoi genitori con appena mille lire.

Quella cifra, che all’epoca rappresentava un piccolo capitale, oggi potrebbe arrivare a sfiorare i 50mila euro grazie agli interessi maturati nel tempo e ai meccanismi di rivalutazione. Una scoperta che ha riportato alla luce una storia familiare e un possibile patrimonio inatteso.

Il libretto di risparmio aperto nel 1963

Il protagonista della vicenda è Umberto Libassi, attore teatrale di 72 anni originario dell’Alta Valsassina.

Nel 1963, quando aveva soltanto nove anni, i suoi genitori decisero di aprire un libretto di risparmio intestato al figlio presso la Cassa di Risparmio di Trieste. All’interno versarono mille lire.

Si trattava di una scelta molto comune in quegli anni. Molte famiglie utilizzavano i libretti di risparmio per:

  • mettere da parte piccole somme per i figli
  • creare un fondo per il futuro
  • insegnare il valore del risparmio fin da giovani

Col passare dei decenni, però, quel documento è finito nel dimenticatoio.

Il ritrovamento casuale dopo decenni

Il libretto è riemerso per puro caso.

Durante una sistemazione in casa, Umberto ha aperto un vecchio baule pieno di costumi teatrali e copioni, rimasto chiuso per anni tra un trasloco e l’altro.

All’interno ha trovato il piccolo libretto bancario risalente agli anni Sessanta.

Incuriosito dal possibile valore attuale del deposito, ha deciso di chiedere informazioni all’Associazione Italia di Roma, per capire se quella somma potesse ancora avere validità.

Quanto valgono oggi mille lire del 1963

La risposta ricevuta è stata sorprendente. Secondo le prime valutazioni, il deposito iniziale potrebbe oggi sfiorare i 50mila euro.

Il valore attuale dipenderebbe da diversi fattori:

  • interessi maturati negli anni
  • eventuali rivalutazioni
  • condizioni del libretto e validità del deposito
  • Se tutte le verifiche confermeranno la validità del titolo, il piccolo risparmio depositato oltre sessant’anni fa potrebbe trasformarsi in una cifra significativa.

Cosa succede ora

La vicenda non è ancora conclusa.

Per ottenere l’eventuale rimborso sarà necessario avviare le verifiche e le pratiche burocratiche con gli enti competenti e con l’istituto bancario coinvolto.

Solo al termine di questi passaggi sarà possibile stabilire con precisione se e quanto potrà essere riconosciuto al proprietario del libretto.

Intanto la storia di Umberto Libassi dimostra come, a volte, vecchi documenti dimenticati possano nascondere sorprese economiche inaspettate.