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19 Maggio 2020
10:00

L’inquinamento atmosferico è dannoso per il tuo cervello: la conferma arriva dalla scienza

Attenzione, memoria, linguaggio e orientamento rientrano nel gruppo delle abilità organizzate dal cervello che regolano il rapporto con l'ambiente esterno, le cosiddette funzioni cognitive. Oggi sappiamo che queste importanti funzioni possono essere compromesse a causa dell'inquinamento atmosferico, non solo quello esterno, ma anche quello che si crea in un ambiente chiuso.

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L’inquinamento atmosferico è dannoso per il tuo cervello: la conferma arriva dalla scienza
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L'inquinamento atmosferico, alla lunga, potrebbe anche renderti più stupido. È la conclusione a cui è arrivato uno studio pubblicato nei giorni scorsi sul sito Agu Advancing Earth and Space Science e che non lascia molto tranquilli nel momento in cui si punta uno sguardo al futuro dell'umanità.

Siamo tutti a conoscenza di quanto le attività dell’uomo concorrano all’aumento delle concentrazioni atmosferiche di anidride carbonica, e quanto questo porti a degli effetti sull'ambiente. L'uso di combustibili fossili e l'immissione nell'atmosfera di grandi quantità di anidride carbonica, metano e altri gas serra ha portato negli ultimi decenni a un aumento preoccupante delle temperature, all'assottigliamento dello strato di ozono, a effetti dannosi su flora e fauna e a danni alla salute dell'uomo.

L'anidride carbonica rilasciata dalla combustione di combustibili fossili non è solo dannosa per il pianeta, ma anche per il cervello.

Secondo un articolo pubblicato sul sito della Fondazione Veronesi, ogni anno quasi 9 milioni di persone al mondo muoiono a causa dell'inquinamento atmosferico. Tra i primi effetti della diffusione del particolato, minuscole particelle di sostanze chimiche, polveri e allergeni che vengono trasportate nell'aria, ci sono sempre più infezioni respiratorie, malattie cardio e cerebrovascolari, ipertensione e diabete. 

Inquinamento indoor

L'inquinamento atmosferico non è tuttavia solo quello che troviamo fuori dalle nostre abitazioni. Alcuni studi sperimentali nell’ambito della psicologia cognitiva e delle neuroscienze hanno spostato l'attenzione sulla qualità dell'aria di aree e locali chiusi e sugli effetti che questo inquinamento "indoor" può avere sulla salute dell'uomo.

Hai in mente quell’aria viziata che si percepisce quando molte persone sono riunite in una sala, in una classe per diverse ore? Proprio quell’aria, che spesso ti porta ad avere un forte mal di testa o a provare bruciore agli occhi, è satura di anidride carbonica e questa condizione può avere anche effetti diretti sulle tue funzioni cognitive, vale a dire l'attenzione, la memoria, il linguaggio e l'orientamento, tutte quelle funzioni che ti permettono di instaurare una relazione con l'ambiente esterno.

Entro la fine di questo secolo i livelli interni di anidride carbonica potrebbero effettivamente raggiungere livelli dannosi per la cognizione. È possibile trovare una soluzione? L'unica possibilità è provare a ridurre i livelli di emissioni nocive dei combustibili fossili a livello globale. Migliorare la ventilazione degli edifici, infatti, non aiuta più di tanto, perché i livelli di anidride carbonica "esterni" sono comunque troppo elevati.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.