L’inquinamento causato dalle microplastiche provoca gravi danni anche alla riproduzione dei pesci

Cibarsi e respirare microplastiche è in molti dei casi fatale per la vita dei poesci: a certificarlo uno studio condotto da scienziati cinesi e statunitensi.
Alessandro Artuso 22 marzo 2020

I nostri mari, purtroppo, sono fortemente inquinati dalle microplastiche che stanno distruggendo l'intero ecosistema. I pesci a causa dell'inquinamento si ammalano gravemente per aneurismi e problemi alle branchie. Terribili sono anche le conseguenze per la fecondazione delle uova e quindi per la nascita di nuovi esemplari: a rivelare questi problemi è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Plos One e realizzato da studiosi statunitensi e cinesi.

Lo studio

Alcuni fibre tipo poliestere e polipropilene, di cui è fatta la maglia che utilizzi per andare in palestra ad esempio, vengono rilasciati nell'ambiente. Lavare quel tipo di tessuto, infatti, rilascia materiale nocivo nelle acque, con gravi conseguenze per il nostro pianeta. Lo studio, nello specifico, ha analizzato il consumo di cibo dei pesci che mangiano ogni giorno migliaia di microfibre.

I ricercatori hanno preso 27 coppie di pesci medaka sani, originari del Giappone, e li hanno esposti a microfibre sospese nell'acqua per 3 settimane. Ogni 7 giorni è stata sostituita l'acqua per analizzare il rilascio di additivi o di colorante.

I risultati

Lo studio ha certificato che l'inquinamento causato dalle microplastiche crea danni all'organismo dei pesci e ne provoca problemi alle branchie e gravi malattie, alcune mortali.