Quest’inverno è stato il più caldo in Europa: registrati +3,4 gradi

L’inverno ha fatto registrare un aumento delle temperature medie di 3,4 gradi: a certificarlo è stato il progetto Copernicus Climate Change Service. Le conseguenze del cambiamento climatico sono già evidenti.
Alessandro Artuso 3 Aprile 2020

Le temperature dell'inverno appena trascorso – questo almeno è ciò che dice il calendario – sono le più alte percepite in Europa. La conferma arriva direttamente dal Copernicus Climate Change Service, progetto nato grazie all'Esa, Agenzia Spaziale Europea. Si tratta di uno dei periodi più caldi vissuti dal Vecchio Continente con 3,4 gradi in più rispetto alla media, se confrontati con il trentennio 1981-2010. Purtroppo questo dato non è assolutamente positivo poiché dimostra come i cambiamenti climatici, provocati soprattutto dall'inquinamento, siano già pienamente in atto.

I numeri

Il mese di febbraio ha fatto registrare +3,9 gradi sopra la media. Le temperature sono state molto più alte in Europa rispetto alla media stagionale, fatta eccezione per alcune zone come Spagna, Portogallo, Gran Bretagna e una parte della Francia. Di fatto una vera e propria ondata di freddo è arrivata solo nelle ultime due settimane di marzo, mentre prima le temperature sono state sempre più alte rispetto al periodo.

Secondo quanto riportato dal progetto Copernicus l'inverno di quest'anno è il più caldo di sempre in Europa, almeno da quando vi sono le misurazioni satellitari che sfruttano i dati forniti da stazioni meteorologiche, aerei e grandi imbarcazioni sparse in tutto il mondo.