L’Italia è il primo Paese in Europa in economia circolare, ma gli italiani non sanno cosa sia

Quasi l’80% dei materiali industriali viene riutilizzato per produrre nuovi oggetti senza sprecare altre risorse. Dal riutilizzo dei rifiuti tecnologici abbiamo risparmiato 140 milioni. In generale, il riuso produce un mercato di 12 miliardi all’anno. Tutto questo, però, il 78% degli italiani lo ignora.
Giulia Dallagiovanna 26 ottobre 2018

Nel giro di una ventina d'anni, ricicliamo il 60% di rifiuti in più. Per una volta, possiamo dircelo: siamo stati bravi. Anche se non è del tutto merito nostro. Ci sono ben due rapporti che certificano come il nostro sia il Paese europeo più avanti di tutti nel campo dell'economia circolare, ma allo stesso tempo ci informano anche che non lo stiamo facendo di proposito. Paradossale vero? Eppure i dati parlano chiaro: se il mercato del riuso genera ogni anno 12 miliardi, cioè l'1,2% del Pil, più della metà degli italiani non sa come funzioni questo meccanismo e ne ignora totalmente le possibilità.

Ma cominciamo dalle medaglie. Il rapporto Agi-Censis "Perché all'Italia conviene l'economia circolare" ci conferma che da un lato consumiamo la più bassa quantità di materiali grezzi d'Europa e dall'altro ne facciamo circolare in buona misura all'interno dei processi produttivi. Per metterla sui numeri, consumiamo 8,5 tonnellate a testa di materie prime a fronte di una media europea di 13,5. E siamo anche quelli che hanno imparato a guadagnarci di più: 3,34 euro per ogni chilo di risorse riciclate. Ma non si parla solo di produzione e industria: nel 2017 forse hai fatto parte anche tu di quel 48% di italiani che ha acquistato o venduto beni usati, soprattutto attraverso piattaforme di e-commerce. Allo stesso tempo, gli iscritti al car sharing sono raddoppiati rispetto a due anni prima.

Non si creano altri oggetti, ma si genera comunque guadagno. Più di 12 miliardi di valore aggiunto, l'1,2% del Pil. Eppure quasi tre quarti di noi ritengono che l'economia circolare faccia bene all'ambiente, ma non abbia effetti concreti e diretti sul nostro portafogli.

E c'è una seconda buona notizia. Il Green Economy Report che Remedia ha pubblicato nel 2017 ha fotografato un'Italia con un risparmio di oltre 140 milioni di euro in materie prime tecnologiche. Il recupero anche in questo campo ci ha permesso di ridurre le emissioni e lo spreco di risorse e di avere più soldi in bilancio. Te lo ripeto, 140 milioni. Non per niente, si parla di economia.

E il risparmio non è solo in denaro. I nostri polmoni hanno respirato 306 mila tonnellate di anidride carbonica in meno, mentre non sono stati consumati 1,8 milioni di metri cubi di acqua e 900 ettari di terreno. In generale, in Italia quasi l'80% dei materiali industriali viene riutilizzato. Quasi tutto.

Ma naturalmente c'è ancora tanto da fare. A cominciare dal sostenere quella che deve diventare l'economia del futuro. Come? Facendo correttamente la raccolta differenziata e cercando di utilizzare il meno possibile l'automobile, sostituendola con i mezzi pubblici e i servizi di car sharing. Come vedi i tuoi sforzi producono grandi risultati.