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2 Dicembre 2019
16:00

L’Olanda vuole rallentare i veicoli in autostrada per ridurre l’inquinamento

Il governo olandese ha presentato un piano per far fronte all'emergenza inquinamento e tra le misure proposte c'è l'abbassamento del limite di velocità in autostrada da 130 a 100 chilometri orari dalle 6 alle 19. L'obiettivo è contenere i livelli di ossidi d’azoto nell'aria. Funzionerà?

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L’Olanda vuole rallentare i veicoli in autostrada per ridurre l’inquinamento
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La regione del Benelux, quella che comprende Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo  è tra le più inquinate d'Europa, insieme alla nostra Pianura padana. Considera che in Olanda gli ossidi di azoto (NOx), che vengono emessi soprattutto dai gas di scarico degli autoveicoli, superano di 4 volte i limiti fissati dall’Unione europea. Il governo di Amsterdam, guidato da Mark Rutte, ha dunque deciso di correre ai ripari presentando un piano anti-inquinamento che prevede, tra le altre azioni, la riduzione della velocità massima sulle autostrade a 100 chilometri orari.

Il provvedimento entrerà in vigore dal prossimo 1 gennaio e sarà applicato tra le 6 e le 19, mentre durante le altre ore il limite di velocità in autostrada verrà mantenuto a 130 km/h. Che sia una misura davvero efficace per contrastare l'inquinamento atmosferico? Di sicuro potrebbe scontentare molti automobilisti che dovranno stare attenti a non andare col piede pesante sull'acceleratore. Un tema di discussione simile è presente anche in Italia con le cosiddette zone 30 nei centri urbani: oltre ad essere realizzate per motivi di sicurezza e di traffico, contribuirebbero a ridurre il consumo di carburante delle autovetture e quindi l'emissione di inquinanti. Forse però la soluzione all'eterno problema dello smog non è rallentare, ma scegliere mezzi di trasporto ecosostenibili, come la bicicletta in città o la ferrovia per gli spostamenti più lunghi.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.