L’olio esausto non va mai buttato nel lavandino! Ma smaltirlo è altrettanto semplice

L’olio delle fritture, della cottura e di altre preparazioni è pericoloso tanto per le tubature quanto per il pianeta: ecco dove puoi buttarlo comodamente e in maniera corretta evitando di versarlo negli scarichi di casa.
Sara Polotti 5 Aprile 2021

L'olio esausto non è pericoloso per le tubature. A rischiare è anche e soprattutto l'ambiente, perché l'olio di frittura o di condimento ormai da buttare è davvero deleterio per l'ecologia. La prima regola green e di buon senso, quindi, è quella di non versare mai l'olio o il burro di cottura nelle tubature, in quanto le otturerebbe e farebbe gravi danni al nostro pianeta (e alla nostra salute, di conseguenza).

Mi raccomando: non pensare mai "eh, ma è pochissimo, non succede nulla". Anche poche gocce possono essere pericolose e, soprattutto, se tutti facciamo la nostra parte la differenza è enorme.

Ecco quindi le semplici regole per smaltire al meglio l'olio esausto, raccogliendolo nella maniera corretta e buttandolo senza provocare danni all'ambiente.

I danni per l'ambiente

Come intuibile (anche solo pensando alla viscosità dell'olio o al fatto che si separa dall'acqua) a rendere pericoloso l'olio esausto delle fritture casalinghe è la sua consistenza. Si separa infatti dagli altri liquidi e altera gli equilibri naturali, soprattutto quando, passando dagli scarichi di casa, arriva alle falde acquifere e al mare, inquinando sia i terreni coltivabili sia i mari e gli oceani (diventando pericoloso per gli animali che li abitano e per tutti gli organismi viventi).

A livello casalingo, inoltre, buttare l'olio negli scarichi ha conseguenze negative sulle tubature e sul sistema di scarico (che rallenterà formando anche ingorghi).

Dove buttare l'olio esausto

L'olio esausto per prima cosa non va buttato, ma va raccolto. Se il tuo comune di residenza te l'ha fornito, utilizza ogni volta che devi buttare l'olio il contenitore-bottiglia apposito (che presenta un comodo bocchettone largo e un tappo a corona). Altrimenti, prendi una qualsiasi bottiglia di vetro o di plastica e raccogli lì dentro l'olio esausto aiutandoti con un imbuto. Puoi tenere il contenitore o la bottiglia fino a che saranno pieni, chiudendoli con un tappo.

Se il contenitore è ermetico, non dovrebbe dare problemi di odore; se, invece, puzza, puoi tenerlo sul terrazzo o all'esterno.

Dopodiché procedi a portarli nel luogo più adatto per lo smaltimento.

Quale olio bisogna raccogliere

A dover essere smaltito correttamente non è solo l'olio di frittura. Il contenitore o la bottiglia potranno raccogliere anche l'olio delle conserve, i grassi animali utilizzati per la cottura e tutti gli oli o i grassi scaduti o deteriorati (l'olio, quindi, ma anche il burro e lo strutto).

Dove portarlo una volta raccolto

L'ideale è portare il tuo contenitore con l'olio esausto all'isola ecologica del tuo comune di residenza. Alcuni comuni, tuttavia, organizzano anche la raccolta a domicilio: è sempre bene, quindi, telefonare o mandare una mail all'ufficio preposto per capire come funziona il servizio (se presente).

In alternativa, alcuni supermercati raccolgono l'olio esausto per riciclarlo, oppure potresti trovare lo stesso servizio presso alcuni distributori di benzina.

Scegli quindi il luogo più comodo per te. L'importante è raccogliere l'olio evitando di buttarlo nello scarico o nel terreno.