Lontano dal sole diretto e dall’acqua calcarea: come coltivare la gardenia in vaso e in giardino

La gardenia è un fiore delicato, ma anche facile da coltivare, sia in terra piena che in vaso. Assicurati solo che non sia esposta ai raggi solari diretti, che sia lontana dalle correnti d’aria e mai sotto i 10°C. Innaffiala con acqua non calcarea e rinvasala quando è necessario.
Gaia Cortese 2 Febbraio 2021

Originaria delle regioni tropicali dell’Africa Meridionale e dell’Asia, la gardenia è una pianta sempreverde dalle foglie verde intenso e fiori bianchi leggermente screziati, molto profumati. Appartiene alla famiglia delle Rubiacee e al mondo ne esistono almeno 250 specie, tra queste quella più diffusa è sicuramente la gardenia jasminoides (o gardenia augusta).

Secondo il linguaggio dei fiori la gardenia è simbolo di sincerità e di purezza d'animo, ma anche di eleganza. Anche se, nel momento in cui appassisce, i fiori della gardenia acquistano una tonalità di colore giallo opaco, che attribuisce al fiore anche il significato di una bellezza che con il trascorrere del tempo è destinata a sparire.

Come coltivare la gardenia

La gardenia può essere coltivata sia in vaso che in giardino, Se coltivata in terra piena, questa pianta raggiunge anche i 2 metri di altezza, diversamente, coltivata in vaso, ha uno sviluppo ridotto e difficilmente supera il metro.

La gardenia non tollera una temperatura inferiore ai 10°C, per questo motivo, in inverno se la tua pianta è coltivata in vaso è meglio portarla in casa, o ripararla dal freddo con un telo di plastica.

Terreno e concime

Il terreno più adatto per coltivare la gardenia è quello per le piante acidofile, facilmente reperibile in ogni vivaio o negozio specializzato. Il terriccio utilizzato deve essere leggero, ricco di torba, di norma un mix tra terra fertile e torba al 50% e piccole quantità di sabbia.

Per quanto riguarda il concime, la gardenia deve essere trattata ogni 15 giorni nei mesi caldi e una volta ogni due mesi nei mesi freddi. Scegli un concime liquido, da diluire nell’acqua che usi per innaffiare.

Ricordati che la gardenia deve essere rinvasata di tanto in tanto, e il periodo migliore per farlo è a inizio primavera, tra aprile e maggio, facendo attenzione sempre a non danneggiare le radici.

Temperatura ed esposizione

Posiziona la tua gardenia in una zona illuminata, ma mai direttamente al sole. Questa pianta si trova a perfetto agio a una temperatura intorno ai 20°C, ma se dovesse fare più caldo assicurati che sia sistemata in una zona all’ombra in modo da stare più fresca. Nel periodo invernale deve stare al riparo dalle correnti d’aria e soprattutto al riparo dal freddo.

Annaffiatura

Se l’acqua che scende dal tuo rubinetto di casa è particolarmente calcarea, prima di utilizzarla per innaffiare la gardenia, dovresti farla bollire e aggiungerci qualche goccia di aceto; questo perché la gardenia è abbastanza sensibile alla composizione dell’acqua che riceve, e non tollera la presenza del calcare in quantità elevate.

Non solo. Anche la temperatura fa la differenza: usa solo acqua a temperatura ambiente, non fredda. Altra accortezza è fare attenzione a evitare i ristagni di acqua in vaso e a spruzzare un po’ di acqua solo sulle foglie della pianta, che ama particolarmente l’umidità (ma non il ristagno!).

Fioritura

Il periodo della fioritura varia a seconda della specie della gardenia, ma nella maggior parte dei casi avviene tra primavera ed estate.

Potatura

La potatura è necessaria per dare un bel portamento alla pianta: in estate provvedi alla cimatura degli apici vegetativi, così da ottenere una pianta più rigogliosa e folta.

Parassiti e malattie

Quando c'è un ristagno di acqua, nella gardenia è facile veder marcire le foglie giovani: in questo caso l'operazione da fare è eliminare le radici marce e rinvasare la pianta. In presenza di foglie gialle l’acqua che usi per innaffiare potrebbe invece essere troppo calcarea.

Quando invece compaiono delle macchie brune sulla parte inferiore delle foglie, la gardenia potrebbe essere stata attaccata dalle cocciniglie: in questo caso, usa un batuffolo di cotone imbevuto di alcool da passare su tutte le foglie. l'attacco del ragnetto rosso invece si nota osservando delle macchie gialle e marroni sulle foglie e in questo altro caso, si interviene con un prodotto specifico anti acari.