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30 Giugno 2020
17:30

L’originale trovata di un ristorante di Stoccolma: i tavoli sono in mezzo al bosco

Oddbird, azienda svedese che produce vino analcolico, ha dato vita a Nowhere, un ristorante che propone sei tavoli immersi nel verde della riserva naturale di Häringe-Hammersta, a pochi chilometri a sud dalla capitale svedese. L'apertura è prevista ad agosto e, manco a dirlo, è già tutto prenotato.

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L’originale trovata di un ristorante di Stoccolma: i tavoli sono in mezzo al bosco
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Hai mai pensato di cenare in un ristorante raffinato, ma al posto di trovare luci soffuse e arredi vintage sei completamente immerso nella natura? In Svezia tutto questo sarà presto possibile. Oddbird, una cantina svedese che produce vino analcolico, aprirà il prossimo 20 agosto un ristorante molto particolare. La scelta del nome è già di per sé emblematica: Nowhere, ossia nessun luogo. Già, perché sembrerà davvero di essere sperduti nel nulla, lontano da tutti e da tutti; e quale modo migliore per rispettare il distanziamento interpersonale in questi tempi di pandemia!

Il concetto su cui si basa il progetto è molto semplice: Oddbird Nowhere offre sei tavoli in altrettante location differenti all'interno della riserva naturale di Häringe-Hammersta, nella contea di Stoccolma. A fare da cornice sono i tipici boschi boreali della penisola scandinava, ma non solo. Un tavolo per due persone, per esempio, è posto al termine di un pontile di legno, circondato dalle acque del mar Baltico.

In sostanza, si tratta di un ristorante diffuso dove è possibile provare un'esperienza che coinvolge tutti i cinque sensi. Si va oltre l'aspetto gastronomico: Nowhere è il posto ideale per chi cerca un'atmosfera di totale relax, riconciliandosi con la natura. L'idea è piaciuta così tanto che il 22 giugno sono state aperte le prenotazioni e i posti disponibili sono andati esauriti in brevissimo tempo (stiamo parlando pur sempre di sei tavoli). Che la cena en plein air, o se preferisci into the wild, possa presto diventare una moda anche qui in Italia?

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.