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8 Gennaio 2021
14:00

L’ultimo ghiacciaio del Venezuela potrebbe scomparire entro il prossimo decennio

Il Pico Humboldt si trova nel Parco nazionale della Sierra Nevada e rappresenta l’ultimo ghiacciaio del Venezuela. Dal 1910 la sua superficie si è ridotta del 99% e secondo gli esperti è improbabile arrivi al prossimo decennio. Sulle rocce rimaste nude dal ritiro del ghiaccio, sono apparse nuove forme di vita.

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L’ultimo ghiacciaio del Venezuela potrebbe scomparire entro il prossimo decennio
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Una morte annunciata quella dell’ultimo ghiacciaio del Venezuela, il Pico Humboldt. Là, nel Parco Nazionale della Sierra Nevada, a 4.940 metri di altitudine, dove un tempo era impossibile riuscire a vedere cosa si celasse sotto la superficie ghiacciata, oggi licheni, muschi e animali hanno colonizzato le rocce ormai nude ed esposte al sole.

Si tratta di un chiaro segnale dell’addio che dobbiamo fare a quello che è stato definito l’ultimo ghiacciaio del Venezuela, che un tempo aveva un’estensione pari a 300 campi da calcio, diventati 5 nel 2019 e quasi scomparsi completamente ad oggi. Una riduzione, secondo gli scienziati, del 99% dal 1910 e provocata dai cambiamenti climatici sempre più intensi negli ultimi anni.

Ma ciò che sta accadendo sulla vetta del Pico Humboldt, a sentire gli scienziati può rivelarsi anche un fenomeno molto interessante. Infatti, come ha sottolineato la fisica Alejandra Melfo, da sempre impegnata in studi per la conservazione dei ghiacciai e che ha partecipato a diverse escursioni sul posto guidate dall’ecologo Luìs Daniel Llambì anche in condizioni meteorologiche avverse, le forme di vita apparse in sostituzione del ghiaccio rappresentano un unicum nel panorama storico del Venezuela, in cui non erano mai state registrate forme di vita di questo genere a quell’altezza prima d’ora. Tra esse, ha spiccato la presenza di una specie di colibrì, chiamata Chivido de los Pàramos, che è in grado di impollinare piante anche a quell’altitudine.

In questo senso, quindi, nonostante la notizia rappresenti una triste ennesima testimonianza degli effetti del cambiamento climatico, il ritiro del ghiacciaio ha consentito di studiare cosa avviene sul territorio non appena zone prima impossibili da abitare per diverse forme di vita diventano “disponibili”. Inoltre, lo studio di queste forme di vita ha permesso anche di ripercorrere e ricostruire tutti i movimenti di ritiro del ghiacciaio.

Ma quanto tempo ha ancora Humboldt prima di scomparire? Secondo la fisica Melfo, non arriverà al prossimo decennio.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.