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8 Dicembre 2019
15:00

L’Università di Bologna è l’ateneo più sostenibile d’Italia: lo conferma una classifica mondiale

È stata pubblicata GreenMetric 2019, la classifica mondiale delle università più attente alla sostenibilità. Quella con più punteggio è olandese, ma in Italia a stabilizzarsi in pole position è, per il terzo anno consecutivo, l’Università di Bologna.

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L’Università di Bologna è l’ateneo più sostenibile d’Italia: lo conferma una classifica mondiale
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L’attenzione alla sostenibilità, lo sai bene, passa prima di tutto per l’educazione. E l’Università è il luogo dell’educazione per eccellenza. Quella consapevole, adulta. Per questo motivo sono gli Atenei in primis a dover dare l’esempio in materia di rispetto per l’ambiente, a cominciare dai servizi che mettono a disposizione e dalle risorse che stanziano a favore della ricerca.

Proprio per valutare l’andamento degli Atenei da questo punto di vista, sono stati pubblicati il 3 dicembre i nuovi risultati di GreenMetric 2019, la classifica globale che valuta i campus universitari in tutto il mondo dal punto di vista delle azioni a favore della sostenibilità ambientale e sociale, creata dall’Università indonesiana di Jakarta. Quest’anno i campus analizzati sono stati 780 in tutto il mondo e a ciascuno è stato assegnato un punteggio che ha preso in considerazione aspetti come infrastrutture, energia e attenzione al cambiamento climatico, sprechi, acqua, trasporti, educazione e ricerca.

Per somma di punteggio, è risultata capofila degli Atenei mondiali l’olandese Wageningen University and Research (9075 punti). Al secondo posto troviamo invece la University of Oxford del Regno Unito (9000) seguita dall’americana University of California Davis (8850).

Ma anche l’Italia sa decisamente farsi valere. Le università nostrane partecipanti sono 29 e l’Alma Mater Studiorum di Bologna si conferma per il terzo anno consecutivo in pole position per quanto riguarda l’attenzione alla sostenibilità, (8275 punti) mentre all’interno del ranking mondiale si assesta al 12esimo posto, a pari merito con Dublin City University e University of Sussex. Nel corso degli ultimi 4 anni, l’Ateneo bolognese ha scalato 59 posizioni, a partire dal 71esimo posto del 2016.

Sempre restando entro i confini dello stivale, l’Università di Bologna è seguita dall’Università degli Studi di Torino, al secondo posto nazionale e 41esima mondiale, dalla Ca’ Foscari di Venezia al 99esimo posto e dall’Università degli Studi Milano-Bicocca al 101esimo posto. Seguono Politecnico di Torino (103esima posizione), Università dell’Aquila (105), Luiss University (107) e Università di Genova (110).

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.